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“L’acqua dal sindac” per Mantova

Tutto cominciò con il pozzo in piazza Broletto, scavato nel 1890 a 121 metri di profondità. Prima dell’impianto Mantova si abbeverava male, attraverso migliaia di pozzi privati

MANTOVA. Pur essendo in ammollo da sempre, Mantova nei secoli passati non ha mai avuto un ottimo rapporto con l’acqua. Quella da bere, quella potabile. Nonostante avesse intorno e dentro l’elemento liquido, la città del Mincio è sempre stata in affanno per garantirsi l’acqua buona, pulita, necessaria all’alimentazione. Pare un controsenso, ma i laghi in verità sono la trasfigurazione artificiale di una palude che sempre e comunque ha a che fare con le vene superficiali del promontorio urbano.

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