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Aiuti mantovani alla città martire: pacchi di cibo e vestiti a Chernihiv

L’imprenditrice ucraina che ha raccolto il materiale: «Bombardano ogni giorno, servono cibo e acqua». Inviati anche medicinali. E il 26 marzo Emergency organizza un sit-in per la pace in piazza Martiri di Belfiore

MANTOVA. Vestiti e coperte. Ma anche medicinali, perché negli ospedali ucraini delle città assediate e bombardate dai russi, mancano le cose essenziali, quelle che in tempi di pace consideriamo banali e scontate. A Chernihiv, una grossa città vicina al confine con la Bielorussia e teatro di un’azione distruttiva e continua dell’aviazione dell’esercito di Putin, c’è bisogno di tutto.

Ed è quella la destinazione finale dei grossi e numerosi scatoloni pieni di materiale che il Tir della Autotrasporti Rutilli di Castellucchio ha scaricato nel centro di raccolta di Przemysl, città polacca sul confine con l’Ucraina e ganglio della rete di canali umanitari per portare aiuti alla popolazione del Paese invaso.

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