Nuove regole contro la pesca illegale nel Po

Le attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio, la difesa dell’habitat e della biodiversità e la prevenzione dei reati ambientali nel distretto padano del Po sono state le principali tematiche approfondite nel corso dell’incontro coordinato dall’autorità distrettuale del fiume Po-MiTE con il corpo dei carabinieri forestali

MANTOVA. Le attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio, la difesa dell’habitat e della biodiversità e la prevenzione dei reati ambientali nel distretto padano del Po sono state le principali tematiche approfondite nel corso dell’incontro coordinato dall’autorità distrettuale del fiume Po-MiTE con il corpo dei carabinieri forestali.

Dopo la visita a Parma, nella sede dell’autorità, del generale di Brigata del corpo forestale dei Carabinieri dell’Emilia-Romagna, generale Fabrizio Mari, il focus tecnico per individuare le principali criticità legate alle violazioni perpetrate da associazioni criminali dedite alla pratica illegale del bracconaggio ittico è stato esteso alla condivisione con tutti i presidi dell’Arma. Alla presenza del generale di Divisione Michele Sirimarco e del segretario generale dell’autorità distrettuale, Meuccio Berselli, si sono condivise tutte le necessarie informazioni per giungere, entro la fine della primavera di quest’anno a un protocollo di azioni concrete per la lotta alla pesca illegale. Agli incontri era presente anche il colonnello Alberto Ricci, comandante del gruppo carabinieri forestale di Mantova e Cremona.

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