Mantova, tre paesi in lutto per Pietro Menghini

Ancora da fissare la data dei funerali dell’imprenditore, titolare della Meclube di Bondeno. Abitava a Moglia con la famiglia, un figlio gioca nel Suzzara

GONZAGA .Tre i paesi in lutto per la morte di Pietro Menghini, 66 anni a seguito dell'incidente avvenuto l'altro ieri pomeriggio in strada Pavesa: piange Moglia dove l'imprenditore abitava con la famiglia; piange Bondeno con tutti i dirigenti e le maestranze della Meclube, dove Pietro lavorava: piange il mondo sportivo di Suzzara che esprime la propria vicinanza ad Andrea, il più giovane dei quattro figli del 66enne che gioca nella squadra Juniores della Città del Premio. I funerali di Pietro Menghini non sono ancora stati fissati. Ieri pomeriggio, all'obitorio dell'ospedale “Montecchi” il medico legale ha effettuato un'ispezione sulla salma dell'imprenditore.

Assolutamente esclusa l'ipotesi del malore. Pietro Menghini è morto poco dopo il violento impatto col furgone per gravi traumi interni. La persona di origine cinese che ha provocato l'incidente mortale potrebbe essere accusata di omicidio stradale. Il 66enne in sella alla sua Kawasaki che aveva rimesso in strada una quindicina di giorni fa, aveva appena terminato il lavoro e stava tornando a casa. Percorsi poche centinaia di metri dalla sede della Meclube in via Pavesa 13 si è trovato improvvisamente davanti la fiancata del furgone Peugeot Espery che provenendo da Bondeno, ha svoltato sulla sua sinistra per entrare in un viottolo dove si trova un laboratorio tessile. Manovra che non ha dato scampo a Menghini le cui condizioni sono apparse subito disperate e nonostante 50 minuti di massaggio cardiaco per lui non c'è stato più nulla da fare. Ieri mattina alla Meclube, l'atmosfera era surreale. Negli occhi di alcuni operai sono rimaste le drammatiche immagini del loro titolare a terra privo di vita.

L'azienda, che oggi sarà chiusa per lutto, per gli impegni precedentemente presi andrà alla Fiera di Stoccarda dal 17 al 19 prossimi. Menghini però non aveva in programma di andare in Germania: per il prossimo weekend sarebbe andato in vacanza all'estero col suo camper. Oltre alla moglie Marilena, ai figli Ruben Stefano e Andrea, l'imprenditore lascia anche la sua primogenita Anna. Tanti i messaggi di cordoglio a famiglia e figli: dallo Sporting Club Suzzara, agli amici più cari come Raffaele Del Priore, che era sul luogo dell'incidente: «Aver vissuto la tragedia coi propri occhi, aver sperato per quasi un'ora che potessi dare un cenno, un segnale o qualsiasi cosa… ma tu Pietro non lo hai fatto. Dover prendere atto della realtà è stato devastante, non poter fare nulla lo è stato ancora di più… una sola domanda. Perché è successo? Perché il destino a volte si accanisce in modo così brutale sulle persone? Non credo che ci sia una risposta c’è solo dolore, incredulità e sgomento. Buon viaggio e riposa in pace Pietro… sarai sempre nei nostri cuori». Mauro Pinotti

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