Contagi Covid-19 quasi dimezzati nel Mantovano, ma con metà dei tamponi

In un due mesi i test sono passati da 2.800 a 1.400. Ripositivizzati in aumento. Ricoveri stabili a quota 64 ma nell’ultima settimana altri dieci decessi per Covid

MANTOVA. Nell’ultima settimana nel Mantovano il Covid ha abbassato la testa più che in ogni altra provincia italiana. A dirlo è la Fondazione Gimbe: ha rilevato che in provincia di Mantova il virus nella settimana dal 4 al 10 maggio ha avuto una riduzione dei casi ogni centomila abitanti di oltre il 41%, il dato più elevato in tutta Italia. Nell’ultimo mese il Covid è invece crollato del 45%, passato da oltre tremila positivi a 1.667. Ieri registrati altri 183 nuovi positivi.

I CONTAGI A SCUOLA

Buone notizie anche dalle scuole: nella settimana dal 2 all’8 maggio gli studenti positivi sono 230 contro i 368 e i 462 delle due settimane precedenti. Il calo dei contagi nella fascia anagrafica 0-19 si osserva tra gli alunni di tutte le scuole di ogni ordine e grado, in particolare, nella scuola dell’infanzia dove il dato è più che dimezzato. Aumentano da tre a otto le classi in sorveglianza, dove si sono registrati almeno quattro contagi. Ats coglie l’occasione per chiarire che in ambito scolastico non hanno l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2, anche se in regime di autosorveglianza i bambini minori di sei anni; le persone con disabilità o patologie e disabilità certificate incompatibili con l’uso del dispositivo di protezione; i soggetti che svolgono attività sportiva. Tuttavia, tenendo conto che nelle classi dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia o nelle classi del primo anno della primaria potrebbero essere presenti bambini di cinque e sei anni, la Regione ha precisato che non è necessario l’utilizzo delle mascherine Ffp2 nella scuola dell’infanzia anche per chi ha sei anni ed è invece necessaria per gli alunni che non abbiano ancora compiuto sei anni.

QUARTA ONDATA VERSO LA FINE?

La questione non appare così scontata, visto che comunque negli ultimi due mesi i tamponi sono praticamente dimezzati, passando da 2.800 a sette giorni a 1.400. Del resto il governo per il momento ha mandato in pensione il green pass, ora obbligatorio solo per gli ospedali e le residenze per anziani. Quindi, meno test uguale meno positivi, considerando che la sotto variante Omicron 2 produce meno sintomi e risulta meno aggressiva. Resta elevata la percentuale di positività sui tamponi: dall’8 al 16% da marzo a oggi. In valore assoluto comunque gli attualmente positivi in un mese sono passati da quasi settemila a poco meno di duemila.

I RICOVERI

I ricoverati in ospedale sono stabili: giovedì erano 64 (49 in area per acuti e quindici in area sub acuti). Tre sono ricoverati in Rianimazione, ma due di questi sono incidentali, cioè entrati in ospedale per altri motivi e in quel frangente è stata scoperta la loro positività. Su 64 ricoverati una decina è incidentale. Rispetto agli ultimi due mesi il numero dei ricoverati non è cambiato molto: il numero più alto si è registrato il 20 aprile con 78 ricoveri, quello più basso il primo aprile con 54.

I DECESSI

Resta elevato il numero dei decessi: 45 nell’ultimo mese. Alto anche il numero dei ripositivizzati: 755 contro i 567 del mese scorso.

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