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Trecento studenti mantovani per mesi a caccia di microplastiche nel fiume Mincio

Il progetto scientifico di Italia Nostra coinvolge cinque scuole: «È il primo monitoraggio di un piccolo corso d’acqua». Indagini da ottobre: i risultati saranno presentati il 24 maggio al Teatro Bibiena

MANTOVA. La minaccia è servita. Nel piatto. Le garbage patch, le immense isole di plastica che galleggiano negli oceani, restituiscono la dimensione più vistosa di un assedio che è minuto, domestico: oltre a sballare l’ecosistema marino, le microplastiche entrano nella catena alimentare attraverso i pesci, arrivando alle nostre tavole.

C’entrano pure i piccoli fiumi, come il Mincio e i suoi affluenti Osone e Goldone? La risposta è sì, il quanto lo stanno misurando trecento studenti di sedici classi della provincia, tra scuole medie (Goito e Borgo Virgilio) e istituti superiori (Fermi, Strozzi e Manzoni), coinvolti nel progetto scientifico di Italia Nostra Mantova “Costruire il futuro: acqua bene comune”.

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