Contenuto riservato agli abbonati

Mantova, esami per la patente sotto falso nome: in nove a processo

Tra gli imputati ci sono anche un medico e un carabiniere. Il mandante: un pregiudicato ritenuto vicino a un clan di Gela

MANTOVA. Avevano imbastito il loro raggiro tra Mantova e Brescia, con un unico obiettivo: far conseguire la patente di guida a uno che «non aveva i requisiti di legge per averla» in cambio di una bella somma di denaro. L’aspirante patentato era nientemeno che Rosario Marchese, considerato un esponente di spicco di una famiglia mafiosa di Gela al Nord. A processo per falso ideologico, sostituzione di persona, falso in certificati pubblici, con accuse diverse, sono finiti in sette.

Video del giorno

Maltempo a Cremona: una tromba d'aria abbatte alberi e infrastrutture

La guida allo shopping del Gruppo Gedi