Mantova, il Grana Padano vince la scommessa: consumi in crescita e prezzi in ripresa

La relazione del cda approvata dal 98% degli associati. Zaghini: leghiamo la produzione all’aumento dei consumi

MANTOVA. Consumi in crescita, prezzi in ripresa e produzione in linea con gli obiettivi di crescita: sono i tre obiettivi raggiunti nel 2021 dal Consorzio Grana Padano e che hanno positivamente influito anche sui risultati dei primi mesi del 2022. A confermarlo la relazione presentata dal cda all’assemblea riunita a Montichiari (BS), che l’ha approvato con il 98% di consensi.

«Con il piano produttivo varato a novembre ci siamo prefissati di legare la produzione all’aumento dei consumi, che devono anticipare e giustificare il suo andamento per evitare ripercussioni negative sui prezzi - ha spiegato il presidente Renato Zaghini - Lo abbiamo deciso vedendo l’andamento dei consumi globali nel 2021 e i numeri di fine anno ci hanno dato ragione, perché si è registrato un +2,8% in Italia. Ed anche i primi quattro mesi del 2022 confermano la tendenza, che così ha portato il mercato del Grana Padano ad un andamento assai positivo. Dobbiamo tuttavia mantenere la guardia alta».

Zaghini ed il dg Berni hanno letto la relazione dal piano produttivo e sulle attività del Consorzio con alcuni provvedimenti per il 2022. Dati decisamente positivi sono poi arrivati dall’export, cresciuto del 7,07%, grazie alla congiuntura internazionale e alle nuove strategie ispirate e accompagnate da Kpmg. «Questa collaborazione ci ha portato a rivisitare gli investimenti promo pubblicitari e a rivedere la struttura marketing interna - ha sottolineato Berni - Scelte che stanno favorendo l’incoraggiante momento per l’intera nostra filiera e che vedono per il 2022 investimenti per 36 milioni».

All’assemblea hanno portato il loro saluto gli ospiti, con Sorella Emilia Scarcella, Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, che ha ringraziato il Consorzio Grana Padano da anni vicino alle missioni di pace della Cri.

Per Paolo Zanetti, presidente di Assolatte, «grazie ad una grande sintonia di tutti gli imprenditori, il settore non ha ridotto l’offerta di latte», come ha ribadito Giovanni Guarneri, presidente del settore lattiero caseario di Confcooperative FedagriPesca Lombardia, sottolineando la carenza di latte a livello europeo, mentre Matteo Lasagna, vice presidente nazionale di Confagricoltura, non ha nascosto le preoccupazioni per l’ipotizzata norma europea sulle Indicazioni Geografica, alimentata a suo dire da spinte ideologiche.

Cristiano Fini, nuovo presidente nazionale Cia ha elogiato la capacità di programmazione del Consorzio: «Ci vuole però tanta prudenza per i rincari di materie prime e costi energetici». Paolo Carra, presidente di Coldiretti Lombardia, ha sottolineato l’importanza degli investimenti pubblicitari.

Ha chiuso gli interventi l’assessore regionale lombardo Fabio Rolfi. «Il Grana Padano si conferma portabandiera della Lombardia e dell’Italia nel mondo. Non solo per i numeri economici, ma per i valori che sa trasmettere, per la valorizzazione del lavoro degli agricoltori e di tutta la filiera, per la sostenibilità ambientale dei cicli produttivi e per la riconosciuta sicurezza alimentare che sa garantire. Dobbiamo fare sistema per difendere un modello produttivo che è sotto attacco da una certa visione ideologica europea che vorrebbe equiparare le emissioni degli allevamenti a quelle industriali».

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