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La ricostruzione a Quistello è a buon punto, ma restano ancora tre progetti

Bilancio positivo sulle opere già concluse: il municipio è pronto all’inaugurazione. Ora la riqualificazione del centro, dell’ex Casa del Fascio e di palazzo Palestra

Giorgio Pinotti
2 minuti di lettura

QUISTELLO. Quistello traccia il bilancio della ricostruzione, a dieci anni dal terremoto e con l’avvicinarsi di una delle inaugurazioni più attese per il paese: quella del municipio, ovvero palazzo Viani (domani, 26 maggio, la visita del governatore Attilio Fontana, sabato 28 alle 11.30 il taglio del nastro).

Al municipio i lavori sono sostanzialmente conclusi, rimangono solo alcune finiture marginali. Tutti gli uffici sono stati completati con nuovi e funzionali arredi e per le prossime settimane è previsto il completamento del trasferimento.

Ma nel paese in ballo ci sono molti altri interventi in corso o che ancora devono partire. «Dopo un lungo stop, grazie al prezioso lavoro del nostro ufficio tecnico, si sono conclusi da pochi giorni i lavori di rifacimento del campo basket nel centro sportivo – spiega il vicesindaco Massimo Marchini – questo intervento è stato autorizzato e finanziato dalla struttura commissariale con i fondi del post terremoto. Siamo particolarmente soddisfatti di aver messo a disposizione della società di basket il nuovo campo che consente di potenziare l’offerta sportiva e in particolare per i ragazzi che frequentano il centro sportivo».

Sono ancora tre i grandi progetti che devono prendere il via: la riqualificazione delle vie del centro storico, il recupero della ex Casa del Fascio, meglio conosciuta come sede dell’Arci, e il restauro di palazzo Palestra, l’ex Casa del Balilla. L’intervento sul centro storico del Comune di Quistello è articolato in cinque lotti, così nominati, divisi per area: via Battisti e piazza Semeghini, via Martiri di Belfiore, parcheggio Parco Marchesi, via IV Novembre e via Marconi. Il progetto prevede il ripristino delle strade del centro storico, mirando in primo luogo a ripristinare l’agibilità e la sicurezza della viabilità sia pedonale che delle auto. Si punta poi all’eliminazione delle barriere architettoniche, e a un intervento all’acquedotto. Il progetto prevede la riqualificazione delle pavimentazioni e degli arredi e la valorizzazione dello spazio pubblico come piazza. L’importo del finanziamento per i lavori è di poco meno di due milioni e mezzo. Il progetto definitivo è concluso e passerà il vaglio degli enti competenti per i necessari pareri, poi si procederà con la fase esecutiva. «Prevediamo di indire la gara d’appalto per il 2023», dice Marchini.

Per il recupero della ex Casa del Fascio, poi circolo Arci fino al terremoto, al Comune sono state assegnate risorse per 1, 4 milioni; i lavori prevedono il ripristino della sede che sarà adibita al piano terra a centro sociale e ai piani superiori a spazi polifunzionali per i giovani e le associazioni. Attualmente si sta chiudendo il progetto definitivo, si ipotizza l’apertura della gara tra fine anno e inizio 2023.

Per l’ex Casa del Balilla si punta ad aprire la gara entro l’anno. Attualmente il finanziamento a disposizione è di 1,9 milioni circa.

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