Mantova, il nuovo supermercato a Lunetta non apre più: «Gli abitanti senza negozi»

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Bertellini: «Troppo degrado, il Comune riqualifichi piazzale Marche». Il sindaco: «Continueremo il dialogo per cercare una soluzione»

MANTOVA.   Lunetta resta ancora senza supermercato. Questa volta ancora prima di averlo avuto. Il punto vendita che avrebbe dovuto prendere il posto, in piazzale Marche, del Conad chiuso nell’aprile dell’anno scorso, non aprirà più. Non precisate difficoltà che hanno coinvolto negli ultimi tempi Blu market, il gruppo che avrebbe dovuto insediare il supermercato, hanno indotto la società milanese a cambiare programmi.

Addio, dunque, al ritorno di carrelli e scaffali pieni di merce e addio anche alla decina di posti di lavoro che si sarebbero dovuti generare con l’operazione. Nell’immobile di piazzale Marche, che Blu market avrebbe dovuto prendere in affitto, nel febbraio scorso erano cominciati i lavori per consentire l’apertura: erano interventi a carico del proprietario dell’immobile e preliminari rispetto a quelli che avrebbe poi dovuto sostenere il futuro inquilino per tirar su le serrande.

Poi, la recrudescenza della pandemia aveva bloccato tutto. Una volta migliorate le condizioni generali e venute meno le restrizioni, però, non vi è stata alcuna ripartenza. Lunedì sera 6 giugno  in consiglio comunale Lidia Bertellini, che a Lunetta da anni guida un’associazione di volontariato attenta ai bisogni delle tante famiglie fragili del quartiere, ha dato la notizia che il supermercato non avrebbe più aperto.

Con l’addio al futuro market, che sarebbe stato l’unico in tutta Lunetta, tra la gente si fa strada una domanda: come reagire? «Bisogna riqualificare piazzale Marche» è la risposta-appello che Bertellini ha rivolto l’altra sera in aula al sindaco e alla giunta e che ha ripetuto ieri, a bocce ferme.

«Va bene che quell’area è privata – ha detto – ma è degradata e così non si può andare avanti. Degrado chiama degrado, come si è visto con la piastra, e quindi, bisogna intervenire intanto che si è in tempo. Il Comune faccia quello che può perché quella zona sta diventando quasi invivibile. Ormai nella piazza sono rimasti solo il barbiere e il bar tabaccheria. Io cercherò di darmi da fare e di contattare altri gruppi della distribuzione discount: voglio vedere se è possibile portare qui un altro supermercato di cui tutti abbiamo bisogno».

Non è che nel resto del quartiere la situazione sia migliore. Bertellini la descrive con toni accorati: «Ormai a Lunetta siamo rimasti senza medici e senza negozi di generi alimentari: l’unico punto dove andare a fare la spesa è a Frassino. Siamo 3.770 abitanti solo qui a Lunetta e il 37% è rappresentato da ultra settantenni, gente che ha bisogno dei figli per andare a fare la spesa. Qualcuno di loro va da Aldi a piedi, ma poi mi riferisce che fa una fatica folle a tornare indietro».

Il Comune è vigile, ma più di tanto non può fare: «Io e l’assessore Martinelli continueremo – dice il sindaco Mattia Palazzi – a facilitare il dialogo con la proprietà dell’immobile e con Conad per favorire qualche operatore che volesse utilizzare anche le vecchie attrezzature, ma non possiamo obbligare nessuno ad aprire un supermercato».

E ricorda che «da 4-5 anni con i nostri progetti dedicati al quartiere abbiamo contribuito a trasformare i negozi chiusi in spazi di creatività. Due vetrine, per esempio, sono state prese dalle associazioni che collaborano con noi. Anche in questo caso, non è che il Comune possa far diventare appetibili negozi chiusi da anni, molti dei quali hanno anche problemi di messa a norma e di lavori costosi da fare». 

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