Mantua Surgelati: slittano gli stipendi ed è di nuovo aria di sciopero

Mail dell’azienda ai 400 dipendenti: stipendio a metà in due rate e solo lunedì. La Flai Cgil va in assemblea con i dipendenti: basta al risiko sulla pelle dei lavoratori. La Cisl: incontro pubblico il 15

MANTOVA. Stipendi accreditati non oggi 10 giugno come doveva essere, ma lunedì 13 e per di più a metà: l’allarme rosso per la conclamata crisi di liquidità delle aziende della galassia Freddi è già realtà. La conferma di quanto paventato da settimane dalla Cgil è arrivata il 9 giugno con una mail spedita dalla Mantua Surgelati spa a tutti i circa 400 dipendenti: «Vi comunichiamo che la mensilità di maggio verrà retribuita con le seguenti modalità – si legge –: il 50% dell’importo verrà accreditato il giorno 13 giugno, il saldo dell’importo verrà accreditato entro il giorno 15 giugno».

Un epilogo purtroppo atteso alla luce dei riscontri su una sempre maggior diffidenza delle banche davanti ai dissidi societari tra i due rami della famiglia Freddi e una liquidità ormai agli sgoccioli non sufficiente a far fronte tanto alle buste paga quanto alle fatture dei fornitori. Non solo: a quanto pare sono a rischio anche le quattordicesime. Ma la Flai Cgil non ci sta e a Castelbelforte, dove ha convocato per questa mattina lavoratrici e lavoratori in assemblea, tira di nuovo aria di sciopero. «Siamo arrivati al rinvio degli stipendi e per di più pagati a rate, è inaccettabile, ma è la dimostrazione di quanto noi della Cgil diciamo da settimane ovvero che la situazione è a un punto di non ritorno, la proprietà si prenda la responsabilità di questo stallo, basta con il risiko sulla pelle dei lavoratori» tuona il segretario generale della Flai Cgil Marco Volta che era stato convocato giusto per questa mattina dai vertici aziendali per “comunicazioni” che quella mail ai dipendenti pare aver anticipato.

«La delicatezza della situazione, il clima di incertezza che si è venuto a creare anche a seguito della recente comunicazione di rateizzazione dello stipendio di maggio, aumenta la preoccupazione per il futuro di questa azienda, e tutto ciò rende ancora più urgente cercare, quanta prima, una soluzione di prospettiva per il futuro» dichiarano dal canto loro i segretari della Cisl Dino Perboni, quello della Fai Cisl Ciro di Lena e quello della Fit Cisl Fabio Biondelli in una nota con cui annunciano le loro prossime azioni visto che il cda dell’azienda della Castelbelforte non li ha convocati neppure dopo il loro presidio del 1° giugno: «Domenica, durante il mercato settimanale di Castelbelforte dalle 9.30 alle 12.30, dove saremo presenti con un gazebo e un volantinaggio per informare la cittadinanza sulla situazione. Mentre il 15 giugno ci sarà un’assemblea pubblica, dalle 18.30 alle 20.30, nella sala civica del Comune di Castelbelforte con le istituzioni locali. Chiederemo, e auspichiamo anche la presenza dei componenti del cda di Mantua Surgelati e di Penitenti Trasporti» .

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