Il sindaco di Mantova inaugura i due campi da calcio e rilancia la battaglia per il Migliaretto

Palazzi: «Quest’area è il naturale proseguimento della città. Presto un masterplan per pianificarla, ma sarà verde»

MANTOVA. Ecco i due nuovi campi da calcio in sintetico realizzati dal Comune al Migliaretto per le società San Pio X-Sant’Egidio e per il San Lazzaro. Due impianti da 103 per 60 metri il primo e da 60 per 40 metri il secondo, completamente illuminati e dotati di spogliatoi nuovi di zecca.

«Non hanno eguali in provincia – afferma orgoglioso il sindaco Mattia Palazzi alla cerimonia di inaugurazione avvenuta ieri – Questi campi saranno utilizzati anche da fuori. È giusto che il capoluogo abbia anche strutture e impianti sportivi che richiamino persone dalla provincia». I due campi saranno, infatti, a disposizione di chi vorrà disputare una partita, società di calcio o gruppi di amici.

«È stato fatto un buon lavoro» aggiunge Palazzi ringraziando l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli, il dirigente del settore CarmineMastromarino e il direttore dei lavori Cesare Compagnoni (l’impresa che ha fatto i lavori è stata la Sit In Sport impianti di Grassobio).

L’investimento del Comune è stato notevole, un milione 250mila euro, «a cui presto se ne aggiungeranno altri 900mila – annuncia il primo cittadino – per realizzare i nuovi spogliatoi e la club house per gli altri campi in erba delle due società. Entro luglio 2023 verranno aggiudicati i lavori che si concluderanno poi entro l’anno». Tutto intorno è festa grande. I bambini si sfidano in un triangolare a cui partecipano Mantova, Mantovana e San Lazzaro, mentre i genitori osservano adoranti i loro mini campioni.

Poco prima Palazzi aveva voluto vicino a sè il piccolo Alessio a cui ha consegnato le forbici per tagliare il nastro tricolore dei due campi. «Vi piacciono?» ha poi chiesto il sindaco ai mini atleti, che hanno riposto in coro con un convinto e prolungato sì. Per Palazzi questa è stata anche l’occasione per rilanciare la sua battaglia per ottenere dal demanio il Migliaretto: «È giusto – dice – che quest’area ritorni alla città. Sarà un’area verde, con servizi: già adesso è un polo multisportivo e in futuro lo sarà ancora di più visto che abbiamo intenzione di realizzare un campo di tiro con l’arco e anche altro. Inutile portare qui un eliporto, basterà una piazzola per l’elisoccorso. Presto redigeremo un masterplan per il Migliaretto per ricucirlo alla città, da cui è sempre stato escluso. Il futuro sottopasso di Porta Cerese, che partirà a fine 2023, allargherà la città e il Migliaretto diventerà città. In questo spazio è giusto pensare anche al futuro stadio. Il Comune e la società non hanno le risorse per farlo, ma mentre si pianifica è giusto immaginare se quell’impianto può stare qui e se la viabilità presente e futura può sostenerlo».

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