Avviso della prefettura di Mantova: «Cerchiamo alloggi per i profughi ucraini»

Bando per operatori economici ed enti del Terzo settore. Dall’inizio del conflitto gestite 1.700 persone in fuga

MANTOVA. La prefettura di Mantova ha emanato in queste ore un avviso pubblico di manifestazione di interesse per il servizio di accoglienza di cittadini ucraini in fuga dai territori di guerra. L’avviso, il terzo dall’inizio del conflitto, è diretto ad acquisire manifestazione di interesse da parte di operatori economici ed enti del terzo settore finalizzata all'affidamento dei servizi di gestione di centri di accoglienza, costituiti da singole unità abitative o da centri collettivi con capienza fino a cinquanta posti.

L’esigenza di trovare nuovi spazi per i profughi ucraini, nonostante nelle ultime settimane qualcuno sia tornato in patria, nasce dalla necessità di liberare il più possibile i posti nei Cas, i centri di accoglienza straordinari delle prefetture, al momento riservati anche agli ucraini. Attualmente gli ucraini ospitati nei Cas sono 68. «In genere i Cas – fanno sapere dalla prefettura – sono riservati ai migranti che arrivano dal mare con i barconi, in una situazione di estrema indigenza. L’emergenza della guerra in Ucraina ci ha costretto a riservare posti anche agli ucraini. Ma in questi giorni e nel corso dell’estate arriveranno migranti da altre parti del mondo. Quindi abbiamo bisogno di nuovi spazi».

Chi è interessato al bando dovrà presentare una manifestazione di interesse firmata digitalmente dal legale rappresentante o procuratore speciale. La domanda dovrà pervenire esclusivamente tramite Pec a protocollo.prefmn@pec.interno.it entro le ore 12 del decimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso nel sito della prefettura. La prefettura procederà poi all'affidamento dei singoli appalti «fino al completamento delle esigenze alloggiative, sulla base dei posti offerti e in relazione alle esigenze determinate dall'afflusso nella provincia di Mantova di cittadini ucraini in fuga dal conflitto, tenendo conto, tra l'altro, dei comuni di ubicazione delle strutture messe a disposizione e della necessità di assicurare una equa distribuzione dei posti sul territorio provinciale». Da inizio conflitto i profughi ucraini gestiti nel Mantovano sono più di 1.700.

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