Aiuti umanitari all’Ucraina Mantova e Bergamo unite: già concluse tre spedizioni

Grazie a don Matteo di San Pio X la Società trattamento acque di Valdaro è entrata in contatto con i volontari bergamaschi per inviare viveri e medicinali

MANTOVA. In un mondo in cui guerra e povertà persistono, creare alleanze diviene lo strumento essenziale per farvi fronte. Mossa da questo intento è nata tra il Mantovano e il Bergamasco una giovane rete di volontariato a cui aderiscono per ora due realtà, accomunate dal voler devolvere tempo e forze per un fine nobile: aiutare gli altri. In questo progetto ha preso parte l’azienda mantovana Sta, Società trattamento acque, che ha sede a Valdaro.

«In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte dei russi volevamo partire e portare un aiuto umanitario anche noi – spiega Lucrezia Carla Lodi, assistente direzionale della società – così ci siamo appellati alla parrocchia di San Pio X».

Il punto di intersezione di questa rete è don Matteo Sisti, vicario della parrocchia, che ha provveduto a cercare un’associazione che potesse accompagnare l’azienda mantovana in missione umanitaria. L’appoggio è arrivato dalla piccola realtà di volontariato “Giovani in cammino con Maria”, che ha sede nel Bergamasco.

L’associazione, composta da una dozzina di collaboratori, è coordinata da Antonella Patelli, che da oltre dieci anni organizza spedizioni autofinanziate in Bosnia ed Erzegovina. Tra marzo e aprile hanno indirizzato i loro aiuti in Ucraina, organizzando tre missioni. A una di queste ha preso parte anche Sta, partita con un mezzo aziendale. La società mantovana ha recuperato viveri e medicinali grazie all’offerta dei propri dipendenti. La notte del 12 giugno i volontari dell’azienda sono partiti per una seconda trasferta umanitaria, sempre al fianco dell’associazione bergamasca, questa volta direzione Bosnia ed Erzegovina. Carichi di viveri, latte in polvere, pannolini, siringhe e medicinali, sono arrivati alla dogana bosniaca la mattina del giorno dopo. Hanno prima lasciato parte del carico a Medjugorje, per poi distribuire la parte restante in ospedali, orfanotrofi e famiglie bisognose locali.

«In Bosnia ed Erzegovina conoscono tutti Antonella e i suoi collaboratori! I nostri volontari della Sta sono rimasti sorpresi da quanto questa piccola associazione sia così ben inserita nel tessuto locale». L’esperienza è stata a tal punto emozionante e formativa per gli stessi dipendenti, che la società mantovana ha scelto di voler continuare a promuovere missioni umanitarie con “Giovani in Cammino con Maria”.

«È una delle nostre prime spedizioni, ma di certo non sarà l’ultima» dice Lucrezia. L’obiettivo di Sta è di coinvolgere più aziende possibili così da allargare e consolidare quella che potrebbe essere a tutti gli effetti una rete di volontariato. «Vorremmo che sempre più aziende o privati del Mantovano si unissero a noi nelle prossime spedizioni». In programma ci sono nuove spedizioni, che riprenderanno a partire a novembre. Chi è interessato a partecipare può contattare la parrocchia di San Pio X e chiedere informazioni direttamente a don Matteo Sisti.

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