Seminò il panico al pronto soccorso di Mantova: un anno e otto mesi

MANTOVA. Nel settembre dello scorso anno, completamente ubriaco, aveva seminato il panico all’interno del pronto soccorso di Mantova, molestando le persone presenti, orinando per terra e pretendendo di dormire sul pavimento. I carabinieri di Mantova erano intervenuti e, non senza fatica, lo avevano portato al comando provinciale di via Chiassi. Mentre lo accompagnavano ha continuato a inveire contro di loro, chiedendo la restituzione delle scarpe. E dopo aver spintonato un vice brigadiere gli aveva sferrato un pugno in volto.

Aveva poi provato a divincolarsi sferrando calci e pugni ai militari e aveva persino provato ad afferrare l’arma a uno di loro. Una volta ammanettato, per circa due ore si era dimenato e aveva sferrato testate sul pavimento e sul muro, colpendo con un calcio anche un monitor e un porta documenti dell’ufficio militare. Ieri mattina il processo. L’uomo, Said Sherad, 23 anni, pakistano, è stato condannato a un anno e 8 mesi più 400 euro di multa.

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