Caro bollette, ecco i soldi di Tea: Comune pronto al terzo bando

La multiutility stanzia 288mila euro per rimborsare le fatture già pagate. Il vincolo per la sovvenzione: avviso da pubblicare entro il 30 settembre

MANTOVA. Le risorse sono arrivate, 288mila euro, a cui il Comune ne aggiungerà altri 12mila per fare cifra rotonda. Dopodiché Via Roma potrà mettere a punto il terzo bando per aiutare le famiglie colpite dal caro bollette e che, pur a prezzo di grandi sacrifici, sono riuscite a pagarle. In questi giorni nelle casse comunali è affluita la somma che Tea spa ha stanziato come contributo straordinario da distribuire alle famiglie a basso reddito. Si tratta di un milione mezzo di euro che il vecchio consiglio di amministrazione aveva deliberato a fine maggio e che aveva trovato il via libera dei soci nella successiva assemblea del 23 giugno. Un milione e mezzo che sono stati distribuiti in base alla popolazione a 64 Comuni (alcuni non mantovani), sia soci della multiutility che quelli che, pur non avendo azioni Tea, usufruiscono dei suoi servizi. A Mantova, come detto, sono stati destinati 288mila euro. Nella delibera con cui il dirigente del settore welfare accerta la somma e la rende disponibile, viene citata la nota accompagnatoria in cui viene chiarito che «il contributo dovrà essere distribuito alle famiglie a basso reddito della città per rimborsare fatture già pagate di energia elettrica, gas, teleriscaldamento, emesse prioritariamente da Tea energia e Sei, attraverso la pubblicazione di un bando che dovrà avvenire entro il 30 settembre 2022».

La prossima settimana il Comune definirà i requisiti per accedere agli aiuti; dopodiché gli uffici si attiveranno per redigere il bando. Che non dovrebbe discostarsi dai due precedenti. In questo modo dovrebbero essere distribuiti bonus da 300 a 400 euro a seconda del reddito Isee che non dovrà comunque superare i 16mila euro. Un tetto più alto, rispetto a quello solitamente introdotto per aiutare le fasce sociali più deboli, che consentirà di dare una mano a una fetta maggiore di cittadini.

Con i due bonus precedenti sono state aiutate più di 1.600 persone, tra cui moltissimi anziani soli, i più penalizzati dal rincaro delle bollette di luce e teleriscaldamento. In occasione del primo bando il Comune aveva fotografato gli 879 beneficiari. Si trattava di 185 anziani soli, il 21%, e di 694 famiglie, il 79%. Di queste, 34 con almeno un anziano a carico e 486 con figli a carico. Delle 694 famiglie 308 erano risultate con reddito da lavoro, circa il 40%, una fascia di popolazione che non si è mai rivolta ai servizi sociali. Un altro dato significativo era quello relativo alla distribuzione geografica degli aiuti: il centro storico contava 217 beneficiari, seguito da Lunetta con 216, da Valletta Valsecchi con 85, poi Valletta Paiolo e Colle Aperto con 63, Pompilio con 51 e, infine, Te Brunetti con 46. 

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