A Pegognaga molti lavori pubblici bloccati dai rincari delle materie prime

PEGOGNAGA. Nell’ambito della trattazione consigliare della modifica delle opere pubbliche per il triennio 2022-24, una domanda della consigliera di minoranza Teresa Morbio sull’aggiornamento della situazione dei lavori pubblici in corso, ha sollecitato il sindaco di Pegognaga, Matteo Zilocchi, a illustrare lo stato di avanzamento dei lavori delle principali opere pubbliche, fra rallentamenti e rincari dovute alla carenza ed all’aumento delle materie prime.

«Il progetto della ciclabile di collegamento di Polesine con la zona industriale è in stand by – ha dichiarato Zilocchi – in quanto l’investimento di 200.000 euro è collegato allo sviluppo industriale della ditta Daikin, che attualmente ha subito un rallentamento per scelta della stessa azienda multinazionale. Bloccato lo stato di avanzamento dei progetti di ristrutturazione post sisma degli spogliatoi del campo sportivo Ferrari (283.000 euro), del Teatro comunale (4.500.000 euro), entrambi coinvolti nel problema del caro materiali. Abbiamo già inviato alla struttura commissariale la richiesta di rifinanziamento e siamo in attesa di una risposta. Il decreto legge 50 del 17 maggio – ha continuato il sindaco – di fatto ha impossibilitato l’espletamento delle gare d’appalto per tutte le opere già finanziate ma che non avevano la gara d’appalto in corso, a seguito dell’adeguamento dei prezzi all’ultimo cartello disponibile oppure con un 20% di aumento rispetto ai vari indici del compito metrico. Per quanto riguarda l’efficientamento energetico dell’edificio della scuola superiore di I grado (200.000 euro) si sta lavorando sulla progettazione, mentre per la manutenzione dei due cimiteri del capoluogo (480.000 euro) e di Polesine (128.000 euro) stiamo trovando la quadra col gestore nell’ottica di rivedere il piano economico-finanziario. La riqualificazione del Centro culturale (500.000 euro) slitta al 2023 con una progettazione alla ricerca di qualche bando utile. Le criticità e i ritardi del recupero delle opere pubbliche danneggiate dal sisma sono quelle che più sconcertano, si sperava di poter avviare il cantiere teatro entro l’anno 2022, ma la legge impedisce di attivare qualsiasi gara d’appalto senza l’adeguamento dei costi sul compito metrico».

«Un elemento di positività – ha concluso Zilocchi - riguarda i lavori sugli edifici scolastici che sono partiti prima di fine 2021, pertanto si possono utilizzare le quote già programmate per gli imprevisti, così come si può richiedere il ribasso d’asta. La carenza delle materie prime e la difficoltà del loro reperimento, producono un rallentamento dei lavori che è più evidente per il ‘Lotto B’ della scuola ‘Vittorino da Feltre’, mentre il ‘Lotto A’ della scuola ‘Edmondo De Amicis’ è in linea con il cronoprogramma». 

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