Mantova, controllava i Gratta e vinci usati e poi li buttava a terra: 500 euro di multa

Un 65enne disoccupato di città aveva deciso di sbarcare il lunario mettendosi alla ricerca di tagliandi usati di gratta e vinci, controllandoli uno ad uno, nella speranza che qualche ignaro giocatore non si fosse accorto della vincita

MANTOVA.  Ispirandosi ai ricercatori di metalli, aveva pensato bene di ricercare tagliandi usati di gratta e vinci: ormai era diventata una vera e propria professione. Un 65enne disoccupato di città aveva deciso di sbarcare il lunario mettendosi alla ricerca di tagliandi usati di gratta e vinci, controllandoli uno ad uno, nella speranza che qualche ignaro giocatore non si fosse accorto della vincita. In qualche caso, in effetti, era stato assistito dalla fortuna, recuperando tagliandi con vincita fino a 500 euro, sfuggita al compratore del tagliando.

Il suo modus operandi era sempre lo stesso: bazzicava nei pressi delle ricevitorie, recuperava i sacchi della raccolta differenziata, si appartava in un giardino della città, utilizzando panchine collocate sotto gli alberi per ripararsi dalla calura estiva e, con pazienza certosina, controllava uno ad uno tutti i tagliandi. Peccato che al termine della minuziosa ricerca abbandonava i rifiuti nel giardino.

Le prime segnalazioni all’Unità di Polizia Amministrativa della Polizia Locale, risalgono alla fine del mese di maggio. Dai primi accertamenti si pensava a qualche tabaccaio indisciplinato. Tant’è che i primi elementi raccolti riconducevano a un noto bar tabaccheria dell’hinterland. Il titolare, convocato presso gli uffici di viale Fiume, faceva presente che da alcune settimane aveva notato che i sacchi della raccolta differenziata collocati nei pressi dell’in-gresso ai locali erano stati asportati da ignoti. In una circostanza aveva anche notato un soggetto, fornendone una breve descrizione, che subito dopo il prelievo del sacco si era allontanato a bordo di uno scooter di cui aveva fornito solo due numeri di targa.

Gli agenti scandagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, unitamente a quelle di lettura targhe sono riusciti a dare un nome al 65enne. Convocato in viale Fiume, dapprima negava ogni responsabilità poi, messo alle strette, ammetteva di essere stato lui l’autore dell’abbandono. Ora la vincita di 500 euro dovrà utilizzarla per pagare la ”multa” che la Polizia Locale gli ha comminato.

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