Distrazione e velocità: ecco le principali cause degli incidenti stradali

Ferruccio Sacchiero

I dati raccolti nello studio di Istat e Aci  hanno tenuto in considerazione circa 183mila sinistri accaduti in tutt’Italia nel 2020. la rielaborazione dei giovani dell’associazione Fraternità della strada

MANTOVA. Distrazione, velocità e mancato rispetto della segnaletica. Sono questi, secondo un’indagine Istat-Aci su dati del 2020, le principali cause di incidenti stradali in Italia e, dunque, anche nel Mantovano. Istat e Aci hanno elaborato le schede di 182.294 incidenti per giungere alle loro conclusioni. La maggior parte degli incidenti, ben 30.478, pari al 16,7% del totale, sono stati provocati da una guida distratta che ha impedito al conducente di reagire nelle situazioni di pericolo. Appena sotto, con 29.497 incidenti causati (il 16,2%), c’è il mancato rispetto della segnaletica.

Cinque le situazioni di inosservanza del codice della strada che hanno causato incidenti: segnale di stop in 9.994 casi, segnale di precedenza (9.545), precedenza a veicoli provenienti da destra (7.071), semafori (1.683) e divieto di transito (1.204). L’eccesso di velocità, il guidare con il piede a martello sull’acceleratore, è stata la causa di 19.706 incidenti, pari al 10,8% del totale.

Ci sono, poi, le manovre irregolari (15.534, l’8,5%), il mancato rispetto della distanza di sicurezza dal veicolo che precede (14.081 incidenti provocati, il 7,7% del totale), la mancata precedenza ai pedoni che tentano di attraversare la strada sulle strisce (5.954, 3,36) a cui si unisce il comportamento scorretto dei pedoni stessi in 5.402 casi (35).

In fondo alla graduatoria delle cause ci sono la marcia contromano in 4.151 casi (2,3%), un sorpasso irregolare (3.979 casi, 2,2%) e la voce “altre cause” che raggruppa 19.180 incidenti (10,55%). Ci sono poi 34.332 incidenti (il 18,8%) causati da “circostanze imprecisate”. Fraternità della strada, associazione indipendente istituita dai giovani di Mondo X impegnati nella lotta alle dipendenze, ha rielaborato questi dati ed è giunta a conclusioni diverse sulle cause degli incidenti.

Il punto di partenza non è la tipologia delle contravvenzioni elevate, ma i verbali relativi a 182.294 incidenti. Dal loro esame Fraternità della strada sostiene che le cause di incidenti indicate da Istat-Aci sono solo gli effetti delle vere cause, indicate nella presunzione di essere ottimi guidatori, di reggere fatiche e bicchierino, nell’esibizionismo per dimostrare di non aver perso la propria brillantezza al volante e nell’emulazione per dimostrare di essere furbi e non trasgressori.

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