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Terzo polo in tensione sui nomi, ma sull’ipotesi Bonetti c’è unità

Italia Viva e Azione attendono le candidature per pianificare iniziative comuni. Entrambe le componenti della lista centrista puntano sul ministro alla famiglia

Nicola Corradini
1 minuto di lettura

MANTOVA. «Siamo certi che non avremo problemi nel condurre la campagna elettorale assieme. Ma stiamo attendendo di conoscere l’assetto delle candidature». I vertici mantovani di Italia Viva e Azione ancora non si sono incontrati per concordare la strategia e i contenuti delle iniziative rivolte agli elettori nelle prossime settimane. Fabio Madella e Francesca Zaltieri, coordinatori della componente renziana, e Vanni Mantovanelli, numero uno della formazione di Calenda, ammettono di non avere ancora informazioni certe sui nomi e soprattutto le posizioni che occuperanno i rispettivi candidati locali nei collegi mantovani. Inevitabilmente tra le due componenti riunite sotto un unico simbolo sulla scheda elettorale c’è in questo momento una competizione indiretta.

Da un lato c’è Italia Viva che può contare su un esponente mantovano di peso quale il ministro Elena Bonetti e su una visibilità istituzionale locale più consolidata sul territorio. Basta pensare che Zaltieri è stata responsabile dell’edilizia scolastica e dell’istruzione in Provincia per più mandati. Azione è presente sullo scenario politico da meno tempo e localmente può vantare meno figure istituzionali. Su una di queste, tuttavia, punta molto: l’ex sindaco di Quistello Luca Malavasi. Le ultime indiscrezioni riferiscono che Malavasi potrebbe essere il terzo nome nella lista per il proporzionale alla Camera, preceduto da due candidati di Italia Viva. Uno scenario che i vertici locali del partito di Calenda tutto sommato non disprezzano, a patto che il primo nome sia quello della Bonetti.

La candidatura di Bonetti anche nel Mantovano è ovviamente auspicato soprattutto dai renziani, che non si sbilanciano sui nomi che hanno proposto per le candidature ai vertici nazionali del partito. È quasi scontato che tra questi ci siano quelli di Francesca Zaltieri e di Fabio Madella. In Azione c’è una variabile in più: l’ingresso nel partito della parlamentare ed ex storica coordinatrice provinciale di Forza Italia, Anna Lisa Baroni. In questa fase di selezione per le candidature è naturale che i militanti della prima ora vedano nell’ex esponente azzurra una potenziale concorrente interna. Circola voce che la deputata potrebbe essere candidata in un altro collegio, proprio per evitare tensioni controproducenti. Questione di ore, in ogni caso, e una volta stabilite le candidature, le due componenti si incontreranno per organizzare la campagna sul territorio. Restano aperte, in ogni caso, anche altre questioni sullo scenario politico locale. Nel centrodestra è Fratelli d’Italia, partito della Meloni, ad essere sulle spine. L’obiettivo della coordinatrice Paola Mancini è la candidatura dell’ex assessore regionale Carlo Maccari all’uninominale per il Senato. Un traguardo che sembra essere raggiungibile.

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