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I vigilantes mantovani tornano in sciopero per il contratto scaduto da 7 anni

La nuova mobilitazione proclamata dai sindacati mantovani Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil è per lunedì 29 agosto con stop per l’intero turno di lavoro con protesta dalle 9 in piazza Martiri di Belfiore in città

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MANTOVA. Tornano in sciopero e in presidio i lavoratori della vigilanza privata e gli addetti alla sicurezza ormai da sette anni senza contratto. La nuova mobilitazione proclamata dai sindacati mantovani Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil è per lunedì con stop per l’intero turno di lavoro e protesta dalle 9 in piazza Martiri di Belfiore in città. Con loro ci saranno i segretari di Filcams, David Gabbrielli e Huber Artioli, Fiscascat, Gildo Comerci, e Uiltucs, Daniele Grieco, che hanno chiesto di poter incontrare il prefetto Gerlando Iorio per illustrargli una situazione che si protrae ormai da troppo tempo.

La protesta sarà messa in atto in tutta la regione e arriva a un mese dall’ultima manifestazione a Milano che aveva fatto seguito a quella del 2 maggio a Roma. La motivazione è sempre la stessa: un contratto scaduto nel 2015 che impiega oltre centomila persone, di cui trecento nella nostra provincia, che non si sono mai fermate nemmeno durante la pandemia e nonostante questo continuano a tirare avanti con paghe orarie insufficienti oltre a continue richieste di flessibilità e di prestazioni aggiuntive. E «il tempo adesso è scaduto» avvertono i sindacati che con questo sciopero mandano un segnale chiaro al tavolo delle trattative che dovrebbe ripartire il 5 settembre.

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