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Violenza sulle donne

Continuava a perseguitare la sua ex convivente: non può più avvicinarla

L’uomo, di parecchi anni più anziano di lei, era già stato colpito da un ammonimento del questore:ma la sua furia non si è fermata

Rossella Canadè
1 minuto di lettura

Incapace di accettare la fine della relazione, ossessionato dalla sua smania di potere, ha cercato di rovinarle la vita: una persecuzione sempre più pesante, che ha spinto la donna, di parecchi anni più giovane, a denunciarlo per stalking. Dopo aver vagliato i fatti, che non lasciavano il minino spazio ai dubbi, il questore ha emesso un ammonimento, la prima misura di prevenzione utile a garantire alla vittima una tutela rapida ed anticipata rispetto alla definizione del procedimento penale.

Lettera morta: perché l’uomo ha continuato nel suo comportamento pervicace, anzi, ha alzato il tiro. E la donna è tornata in questura, raccontando l’inferno in cui si è trasformata la sua vita: lettere piene di infamie inviate ai comuni conoscenti, auto della donna utilizzata senza chiedere il permesso, danni a familiari e conoscenti.

L’obiettivo è sempre uno: perseguitarla come un’ombra. Si è messo a fare la ronda, anche in piena notte, sotto casa della ex, ha cominciato a molestare parenti e amici, insultando lei e cercando una solidarietà che gli è stata, ovviamente, negata.

Poi è passato ai fatti, dando sfogo alla sua rabbia: utilizzando sia una sostanza acida, che, in altre occasioni, strumenti a punta acuminata e delle pietre, le ha danneggiato l’auto.

Incurante del tutto all’ammonimento ricevuto dal questore. Per questo grazie agli accertamenti degli investigatori della Squadra Mobile, la Procura ha chiesto al giudice delle indagini preliminari l’adozione di una misura cautelare adatta a fermarlo: per il giudice il divieto di avvicinamento a meno di 50 metri dai luoghi frequentati dalla donna. In caso di infrazione l’uomo rischia una denuncia penale e l’arresto obbligatorio.

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