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La Regione sul Montecchi di Suzzara: «Per ora proroga tecnica»

I sindaci chiedono una sperimentazione lunga della gestione dell’ospedale. Nelle casse della Fondazione ad oggi c’è un tesoretto di 636mila euro

Mauro Pinotti
2 minuti di lettura

Si è svolto martedì 18 un incontro online tra alcuni membri della Fondazione Montecchi e la dottoressa Mara Azzi direttore generale dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Mantova. Durante l'incontro non è stato affrontato l'argomento del tesoretto della Fondazione, ma lo stato di fatto sulla situazione dell'ospedale di Suzzara, del quale, il 31 ottobre prossimo scade il regime di sperimentazione pubblico privata. La Regione Lombardia ha annunciato una proroga tecnica ma non sono ancora stati definiti i rapporti tra Fondazione Montecchi, Asst e gestore privato ovvero la società “Ospedale di Suzzara Spa” che fa capo al gruppo Kos di Milano. La sindaca di Gonzaga Elisabetta Galeotti, che fa parte del consiglio d'indirizzo della Fondazione Montecchi e che annovera i sei Comuni del distretto sanitario, ha dichiarato: “Sulle modalità di prosecuzione della sperimentazione, in scadenza a giorni, attendiamo conferma di proroga da parte di Regione Lombardia, che auspichiamo sia sufficientemente lunga per poter avere il tempo di ridefinire le finalità e i rapporti tra Fondazione, Asst e Gestore».

E sul tesoretto di 636.000 euro nelle casse della Fondazione Montecchi la Galeotti ha aggiunto: «È corretto mantenere un fondo di riserva per affrontare eventuali imprevisti ed emergenze e, alla luce di questi dati, il fondo si può ritenere più che costituito. Auspico pertanto che la Fondazione metta a bando maggiori risorse da redistribuire nei territori per sostenere progetti di welfare locale. Non solo dal punto di vista sanitario, ma anche da quello solidaristico la Fondazione svolge infatti un ruolo fondamentale nel territorio, che deve proseguire».

Il sindaco di Moglia, Claudio Bavutti, non ha espresso un parere sul tesoretto della Fondazione ma ha ribadito «l'importanza di continuare ad avere un presidio ospedaliero come quello di Suzzara magari anche potenziato nei servizi rivolti all'intero territorio». Il sindaco di San Benedetto Po Roberto Lasagna ha giudicato l'incontro «molto produttivo e operativo». E ha aggiunto: «Mi ha fatto piacere che da parte della dottoressa Azzi di Asst ci sia grande attenzione sui rapporti tra la Fondazione Montecchi ma anche con il comitato “Opilio Zuccati” che, attraverso importanti donazioni, ha dotato e sta dotando il nosocomio suzzarese di importanti attrezzature sanitarie.

Il sindaco di Motteggiana Stefano Pelliciardi, per impegni personali, non ha potuto presenziare all'incontro on line con Asst e sul tesoretto si è limitato a dire che «occorre un approfondimento sulla questione dato che si tratta di importanti risorse».

La Fondazione, ogni anno, emette un bando con lo scopo di individuare progetti in campo sanitario e socio-assistenziale, volti a rimuovere situazioni di bisogno e di difficoltà della persona. I progetti devono essere realizzati nel territorio dei Comuni del Basso Mantovano e devono essere integralmente finanziati con il concorso dei proponenti o con donazioni provenienti da altri soggetti (Privati, Imprese, Enti, Istituzioni). La Fondazione rende disponibile per l’erogazione di contributi oggetto dei bandi la somma complessiva di 50.000 euro ogni anno.

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