In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Il quartiere Rabin di Mantova compra energia: «Insieme per risparmiare»

Il piccolo rione sta cercando di costituire un gruppo d’acquisto: già una cinquantina gli interessati. «Non rinunciamo all’albero di Natale, ma sarà illuminato solo per poche ore»

Nicola Corradini
1 minuto di lettura

I pannelli fotovoltaici che iniziano a sbocciare sopra i tetti delle villette e dei condomini; il progetto di festeggiare insieme il Natale e Santa Lucia per non rinunciare a una tradizione sentita ma programmando l’illuminazione dell’albero che sorgerà nel giardino pubblico in modo tale da consumare pochissima energia elettrica. E ora il grande obiettivo: costituire un gruppo di acquisto di energia elettrica per poter contrattare un prezzo di erogazione più contenuto rispetto alle super bollette che circolano oramai da mesi.

Gli abitanti del quartiere Rabin, ancora una volta, cercano di mobilitarsi come comunità. Già lo hanno fatto in passato acquistando un defibrillatore di quartiere, oppure producendo il miele con le arnie di proprietà comune o istituendo un servizio infermieristico a domicilio portato avanti da due volontari. Ora cercano di trovare assieme soluzioni al grosso guaio della crisi energetica e della speculazione sui prezzi che ne è seguita.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) A_182246869A_182246869]]

«E che pesa enormemente sui bilanci delle famiglie – osserva Marco Sivero, presidente del comitato del quartiere – l’idea di formare un gruppo d’acquisto è nata nel corso dell’estate quando sono arrivate bollette decisamente pesanti dell’energia elettrica alle famiglie del quartiere. I gruppi d’acquisto, normalmente, si formano per i generi alimentari e portano anche a risparmi del 30 o 40% rivolgendosi direttamente ai produttori. Nel caso dei gruppi d’acquisto di energia non si arriva a risparmi così significativi, certo, ma se riusciremo ad avere un peso significativo potremo comunque ridurre le spese con cifre non trascurabili. Abbiamo già raccolto l’interesse di una cinquantina di famiglie, del quartiere ma anche di Cittadella, Colle Aperto e Porto Mantovano. A fine mese o inizi novembre faremo un’assemblea per vedere quanti siamo effettivamente e per iniziare a valutare le possibilità offerte dal mercato. È anche un modo per arrivare più preparati all’apertura del libero mercato dell’energia nel gennaio del 2024».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) 01CAPIE2X11006]]

Il sogno è di costituire un giorno una comunità energetica indipendente. «Ma non è una strada semplice, perché occorre un investimento iniziale per gli impianti fotovoltaici – dice Sivero – e di questi tempi le famiglie sono prudenti nello spendere soldi».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) 0616B]]

Intanto la piccola comunità di 150 famiglie si prepara ad organizzare le non cosi poi lontane festività di fine anno.

«Abbiamo deciso di non rinunciare né alla festa di Santa Lucia né all’albero nel cuore del quartiere – spiega il presidente del Comitato quartiere Rabin – perché anche in questo periodo di contenimento delle spese ci sembra giusto mantenere lo spirito natalizio. Premetto che abbiamo un contatore di quartiere, quindi le spese sono a nostro carico. In ogni caso utilizzeremo lampadine a led e ridurremo drasticamente il numero di ore di funzionamento delle luci».

I commenti dei lettori