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A Mantova due biciclette speciali acquistate per aiutare i ragazzi con autismo

I giovani frequentano la struttura residenziale Rossonano

Barbara Rodella
1 minuto di lettura

Due biciclette speciali per i ragazzi con autismo che frequentano la struttura residenziale per persone con disabilità Rossonano. Ad acquistarle alcuni genitori, Fiorenza Cavallari, Anna Coticone, Doriana e Giuseppe Marchi, Regina Pigaiani, Marzia Acerbi e Gilberto Danzon, che hanno subito precisato che le bici sono a disposizione di tutte le circa trenta persone della struttura e non solo dei loro figli.

La hugbike, la tipologia di bici scelta, significa letteralmente “bici abbraccio”. È un tandem particolare proprio per il tipo di manubrio che ricorda un abbraccio: ha l’attacco nella parte anteriore del mezzo dove siede il passeggero e arriva fino alla parte posteriore dove siede il conducente, dando un senso di contenimento proprio come un abbraccio. Il ragazzo con disabilità è seduto davanti e ha la sensazione di condurre il mezzo.

«Nei tandem classici i ragazzi sedevano dietro e l’educatore davanti – spiega Cavallari – ma spesso non vedevano e facevano fatica a pedalare. Nelle nuove bici i nostri ragazzi siedono davanti e si sentono indipendenti».

I genitori, per le due nuove bici realizzate da un’azienda di Treviso in cui lavorano anche ragazzi con autismo, hanno speso più di cinquemila euro. «Una parte dei soldi li abbiamo messi noi personalmente – racconta Cavallari -. Siamo riusciti poi a raggiungere il budget grazie al passaparola. Grazie ad amici che hanno contattato altri amici o conoscenti. C’è chi ha donato 5 euro, chi anche 250 euro. Ringraziamo tutti. Tutte le offerte sono state importanti».

Le bici sono per i ragazzi motivo di svago. «I ragazzi danno sfogo all’ansia, acquistano fiducia e sono felici – dice Cavallari -. L’equilibrio migliora come anche la concentrazione. Migliora anche il rapporto con l’educatore sotto il profilo della fiducia. Abbiamo pensato di investire sulle due bici per fornire qualcosa in più per vivere la quotidianità».

Ora i genitori pensano di fare un ulteriore passo acquistando dispositivi per la stimolazione basale, un approccio volto ad accompagnare e supportare persone affette da disabilità grazie promuovendo la comunicazione e lo sviluppo individuale.

Chi volesse fare una donazione può scrivere un messaggio e-mail a annacoticone@gmail.com o fiorenza.cavallari@gmail.com.

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