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A Viadana con gli speed check sono diminuite le infrazioni

Dopo una prima fase di tolleranza, ora però scattano le multe

RICCARDO NEGRI
1 minuto di lettura

Si è chiuso il primo monitoraggio della velocità dei veicoli in transito lungo le principali strade urbane del territorio, dopo l’installazione (a metà luglio) delle nuove colonnine speed-check. L’effetto deterrente delle apparecchiature, rispetto alla rilevazione effettuata “in incognito” nelle settimane precedenti alla posa delle stesse, è evidente: il numero totale delle infrazioni rilevate è diminuito del 51,36 per cento (meno 78,19 per cento prendendo in considerazione solo le infrazioni più gravi) e la velocità media dei veicoli in transito è diminuita del 16,13 per cento.

«Gli speed-check – notano il sindaco Nicola Cavatorta e l’assessore alla sicurezza Romano Bellini – hanno avuto un effetto deterrente, e contribuito a migliorare la sicurezza delle strade urbane, nonostante non si siano sanzionate le infrazioni rilevate».

Ora però partirà la fase due: «Dai prossimi giorni – annuncia Doriana Rossi, comandante della Polizia locale – cominceremo a multare». I veicoli in transito davanti agli speed-check, in caso di mancato rispetto del limite vigente sulla strada in questione, potranno essere sanzionati purché l’apparecchiatura sia presidiata da una pattuglia di vigili. Gli stessi, peraltro, non dovranno essere obbligatoriamente visibili, anche per non dare un vantaggio ai conducenti, e non saranno tenuti a fermare il veicolo e contestare immediatamente l’infrazione.

L’amministrazione comunale sottolinea l’obiettivo di salvaguardare le finalità educative dell’operazione speed-check: le apparecchiature, pertanto, a determinate scadenze e sulla base di esigenze di sicurezza, potranno essere ricollocate anche su altre strade. Sarà a disposizione pure una colonnina mobile, utilizzabile in caso di bisogno. Verranno nel frattempo promossi incontri nelle scuole, per sensibilizzare i futuri patentati sul rispetto dei limiti di velocità per la sicurezza di sé stessi e degli altri utenti della strada, in particolare quelli deboli (bici e pedoni).

I dati  sono stati illustrati il 24 ottobre da Paolo Goglio (direttore del progetto “Attenta-mente!”). I dettagli verranno pubblicati online sul portale del Comune. 

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