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Fava: «Salvini sta aprendo la strada alla scissione, lì non c’è democrazia»

Dopo la diffida al Comitato del nord di Bossi

Sandro Mortari
1 minuto di lettura
©StefanoSaccani2018 

Sulla sua pagina Facebook ha pubblicato il post con cui Giulio Centemero, tesoriere della Lega salviniana, ha diffidato Umberto Bossi a continuare nella promozione del proprio Comitato del nord all’interno del partito. Lo ha fatto per dimostrare che «nella Lega di Salvini non c’è democrazia».

«Ma io nulla c’entro con il Comitato del nord» dice Gianni Fava che un paio di settimane fa, nell’assemblea pubblica di Biassono, aveva lanciato l’idea di costruire un sindacato del territorio del nord per recuperare gli antichi valori della Lega che, a suo dire, si sono persi con Salvini al comando.

«Io – spiega – non ho mai creduto nel Comitato del nord perché è ancora dentro alla Lega di Salvini. Chi ha seguito me non ha aderito al Comitato. Ammetto, però, che ha fatto confusione tra i militanti. Io, invece, faccio parte di quelli che non si sono mai iscritti alla Lega salviniana, dove non c’è spazio per la corrente autonomista e indipendentista. E allora, sono sicuro che quelli torneranno a casa, ma non con Salvini».

Detto questo, Fava osserva che l’iniziativa presa da Salvini di diffidare Bossi dimostra che «all’interno del suo partito non c’è democrazia. Il problema – spiega – non è Bossi ma che quelli che stavano con lui si stavano preparando per le elezioni regionali. Salvini non vuole competitor e, quindi, li ha stoppati. Non mi ha certo sorpreso. E ha dimostrato – insiste – che nella Lega non c’è spazio per gli indipendentisti e gli autonomisti».

Fava parla di Fontana, come di «una candidatura debole» per la presidenza della Regione Lombardia e insiste su un punto: «Salvini ha risolto un grande equivoco: nella sua Lega non c’è spazio per chi guarda alla questione settentrionale. E invece tutto questo mondo, che non ha votato alle Politiche del 25 settembre, adesso si sta riorganizzando per votare alle regionali perché vuole partecipare e si sta appassionando alla politica. Salvini, invece, sta dimostrando di non volerli e di aprire la strada alla scissione». 

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