In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Esce “Acqua e Anice”: la colonna sonora del film è firmata da due mantovani

I compositori Daniele Benati e Claudio Zanoni hanno scritto anche i brani cantati da Stefania Sandrelli e Paolo Rossi

MAURO PINOTTI
1 minuto di lettura

Esce il 3 novembre in tutte le sale italiane il film Acqua e Anice con Stefania Sandrelli, Paolo Rossi e Silvia D’Amico, per la regia di Corrado Ceron, prodotto da K+ e distribuito da Fandango.

La colonna sonora è stata affidata a due musicisti mantovani: Daniele “Bengi” Benati e Claudio “Shiffer” Zanoni, già componenti storici dei Ridillo, ma che per questo progetto hanno rivestito il ruolo di compositori al servizio di una storia. Una bella storia.

Per i due musicisti non si tratta della prima esperienza cinematografica, infatti li avevamo trovati già nel precedente film di K+ con un piccolo cameo e con il brano "Arriva la bomba", arrangiato e suonato per l'occasione e interpretato da Alessandro Roia.

Per “Acqua e Anice” invece, oltre ad una brevissima apparizione, Benati e Zanoni si sono occupati dell’intera colonna sonora portando un contributo di suggestioni che si muove sempre su due piani, quello della musica popolare, in quanto la protagonista è un ex cantante di liscio degli anni ’70 ed un registro più elettronico.

La musica, in quest’alternanza, sottolinea in chiaro scuro i momenti di folle lucidità e smarrimento esistenziale, ma anche di una complicità via via crescente delle due protagoniste (Sandrelli e D’Amico) così diverse ma sempre più vicine nel dipanarsi di questo intrigante road movie.

«Quando siamo stati contattati – dicono i mantovani “Bengi” e “Shiffer” - la K+ ci ha chiesto di scrivere da subito, pronti per il primo ciak, due brani: I giorni più felici cantato dalla Sandrelli e La luna ed il sole cantato da Paolo Rossi che rappresentano una sorta di fil-rouge della storia. Ne siamo particolarmente orgogliosi perché la Sandrelli non ha mai cantato e registrato una canzone con la propria voce, nonostante non siano mancate le occasioni avendo avuto per compagno Gino Paoli».

Pensando a come affrontare le musiche per un film - aggiungono Benati e Zanoni - «abbiamo per un momento messo in stand by l’esperienza compositiva con i “Ridillo” e ci siamo concentrati sulle suggestioni che ci venivano dapprima leggendo solamente la sceneggiatura, poi mettendo a fuoco o sviluppando altre idee che venivano vedendo il girato, spesso scrivendo direttamente sulle immagini. Quindi è stata un’esperienza del tutto nuova ma assolutamente stimolante dal punto di vista creativo e che ci piacerebbe ripetere. Crediamo di aver fatto un buon lavoro, di aver contribuito alla bellezza di questo film e la conferma ci è arrivata alla presentazione al festival del cinema di Venezia in cui siamo stati applauditi insieme agli attori da una sala entusiasta».

I commenti dei lettori