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Estorsione, la vittima salva grazie alla chiamata a un amico

Arrestati in flagranza di reato due rumeni residenti nel Reggiano che da tempo vessavano un 54enne viadanese

RICCARDO NEGRI
1 minuto di lettura

Sono stati la prontezza di un amico, dell’avvocato di fiducia e dei carabinieri a consentire l’arresto in flagranza di due persone che da tempo vessavano un 54enne viadanese. In manette, nella giornata di venerdì 4 novembre, sono finiti un 49enne e una 51enne di origini romene, residenti nel Reggiano. Ora si sono chiarite meglio le circostanze che hanno portato a questi arresti.

Stando alle querele presentate dalla vittima, il giorno prima il 49enne era entrato nell’abitazione del viadanese, approfittando della serratura da lui stesso rotta tempo prima; l’aveva preso a sberle, facendosi consegnare i 150 euro che aveva in tasca, e poi l’aveva costretto a seguirlo in corriera sino a Castelnovo Sotto. Qui i due erano stati raggiunti dalla donna e dall’anziana madre; e, con botte e minacce, il 54enne era stato costretto a prelevare in banca 200 euro, tutto quello che aveva sul conto in attesa dell’arrivo della pensione.

A un certo punto il viadanese era riuscito ad allontanarsi, a prendere l’autobus e a tornare a Viadana, dove, accompagnato dall’avvocato, si era recato in caserma a sporgere denuncia. Quindi la corsa al pronto soccorso dell’Oglio-Po per le medicazioni (21 i giorni di prognosi). Il 4 novembre tuttavia, i tre romeni si sono nuovamente presentati a casa della loro vittima: pretendevano 1000 euro per tornare in patria, e per rendersi convincente il romeno non ha esitato ad alzare ancora le mani. Quando però gli intrusi si sono recati al piano superiore, evidentemente per cercare soldi, il viadanese ha telefonato a un amico. Non al 112, perché - se il romeno l’avesse scoperto ispezionando la rubrica del cellulare – sarebbero state altre botte.

È stato l’amico ad avvisare l’avvocato, e quest’ultimo a chiedere l’aiuto dei carabinieri. Il legale, con la scusa di una questione legata a un sinistro stradale, ha telefonato al viadanese, invitandolo a non muoversi sino all’arrivo dei militari. Lui stesso si è portato sul posto. Nel giro di pochi minuti la pattuglia è intervenuta e ha proceduto all’arresto della coppia rumena per estorsione continuata, stalking, violazione di domicilio e lesioni personali.

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