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Numeri in forte crescita, a Castel Goffredo mobilità sostenibile sempre più apprezzata

Oltre 200 gli utilizzatori del Pedibus con 51 volontari. Il car pooling conta 33 equipaggi per un totale di 74 bambini

Luca Cremonesi
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Mobilità sostenibili e stili di vita sani. Un connubio che funziona e che vede oltre metà della popolazione scolastica del paese utilizzare mezzi alternativi, e spesso ecologici, per recarsi a scuola. È una progettualità radicata, che funziona e che l'amministrazione Prignaca, grazie anche alla sua giunta, ha perseguito e fatto funzionare in questi anni. Il risultato, già elogiato anche l'anno scorso da Ats sul fronte del pedibus, è sempre più incoraggiante perché vede coinvolti alunni e alunne, le famiglie e molti volontari che gestiscono il pedibus e il servizio di carpooling, senza dimenticare che molti vanno a scuola in bici.

Merito anche di un sistema di ciclabili collegate che consentono di arrivare a scuola, in sicurezza, da quasi tutte le zone del paese. E una parte di ciclabili si stanno ancora realizzando proprio in questi mesi all'uscita del paese.

I numeri, spiega l'assessora Valeria Negrisolo, sono importanti. «Abbiamo oltre 200 bambini e bambine che utilizzano il Pedibus, con 51 volontari che sono operativi ogni mattina. Ricordo che le iscrizioni al Pedibus sono aperte tutto l'anno, quindi chi si volesse aggiungere lo può fare chiamando in comune. È un servizio garantito ogni giorno, anche in caso di maltempo. Al momento abbiamo quattro linee, distinte dai colori. Per quanto riguarda, poi, il carpooling, abbiamo 33 equipaggi per 74 bambini e bambine che arrivano a scuola utilizzando il trasporto auto condiviso. Un bel successo anche da questo punto di vista».

Sul fronte generale, queste soluzioni hanno delle ricadute dirette anche sul traffico. «La zona delle nostre scuole di fatto non è mai congestionata - spiega il prima cittadino Achille Prignaca -. Questo vuol dire che la nostra proposta funziona, è apprezzata, è consolidata e vede coinvolte le famiglie, che vanno ringraziate per la fiducia, i molti volontari Anc, oltre ai nonni vigili, che aiutano la Polizia Locale nella gestione dell'ingresso a scuola e nel funzionamento del servizio, e non ultima la stessa Polizia Locale che comunque è sempre presente e coordina il tutto. Insomma, uno sforzo collettivo che ha permesso la messa in essere di buone pratiche».

Sul futuro, Prignaca ha le idee chiare. «Questi servizi sono radicati e possono solo migliorare, allo stesso tempo quando andremo a realizzare la nuova scuola in zona Sisam, questo servizio non verrà meno per le scuole elementari, che restano dove sono, ma si potrà estendere per la zona dove sorgerà il nuovo plesso scolastico, con le stesse modalità».

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