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Plastica in acqua, nuovi rilievi degli studenti

Dopo i giovani del Fermi delle scorse settimane, il 9 novembre sono scesi in campo gli alunni della scuola secondaria di primo grado Bazzani di Virgilio

VINCENZO DALAI
1 minuto di lettura

Proseguono i campionamenti nel Mincio alla ricerca delle concentrazioni di microparticelle di plastica ed altri inquinanti. Dopo gli studenti del Fermi delle scorse settimane, il 9 novembre sono scesi in campo gli alunni della scuola secondaria di I° grado Bazzani di Virgilio.

Due classi seconde hanno campionato vari punti di delle acque alla Vallazza nel corso del Basso Mincio. Salgono così ad oltre 500 gli studenti di varie scuole coinvolti nel monitoraggio delle microplastiche, in deciso aumento rispetto ai 295 della precedente ricerca anche quest’anno coordinata da Labter-Crea e Globe Italia, in stretta collaborazione con Italia Nostra, sezione di Mantova, ed il supporto economico di Fondazione Cariplo. Senza dimenticare l’apporto di una trentina di docenti ed assistenti tecnici in appoggio alle varie uscite.

«Non esiste in materia ancora al mondo un protocollo accessibile per le scuole e con le caratteristiche di scientificità del nostro – afferma Sandro Sutti, coordinatore nazionale di Globe Italia ed anima storica di Labter-Crea - le massime istituzioni di ricerca ambientale quali Nasa e Noaa e il Scienze Group di Globe nella prossima primavera lo valuteranno per poterlo assumere come protocollo ufficiale. Nel qual caso potranno utilizzarlo le scuole dei 127 Paesi al modo aderenti al Globe Program».

Tassello per assicurare la veridicità dei dati elaborati dai campioni prelevati nel Mincio è la validazione della Deaking University di Geelong (Australia) dove operano la mantovana Alessandra Sutti, associato di scienza dei materiali e l’ingegnere ambientale Stuart Robottom.

«Mantova è tutt’altro che esente da queste particelle delle dimensioni variabili tra i 5 millimetri ed un micron derivanti dalle attività antropiche. Nel report di maggio al Bibiena, il lago di Mezzo è lo specchio d’acqua messo peggio: in un metro cubo 18 mila microplastiche, 11.333 fibre sintetiche e ben 70.667 fibre tessili. 

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