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Covid, i mantovani già infettati sono quasi il 40%

Il report di Ats: a ottobre boom di contagi, ora il calo. Reinfezioni in aumento, ventiquattro decessi in un mese

Roberto Bo
2 minuti di lettura

Meno patogeno e dunque meno pericoloso. Completamente diverso da quello che ha determinato tanti lutti negli ultimi due anni. Questa la lettura che molti infettivologi e virologi stanno facendo in queste ore per descrivere l’ultima versione del Covid-19. Ma com’è la situazione in provincia di Mantova? Ecco il quadro fornito dall’ultimo report dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats diretto dal dottor Marco Villa.

INFETTATO IL 40% DEI MANTOVANI

Dall'inizio della pandemia ad oggi il 38% dei residenti nel territorio dell’Ats Val Padana (le province di Mantova e Cremona) ha contratto l'infezione da Covid-19. Il tasso in provincia di Cremona è leggermente più basso, probabilmente perché risente della scarsa capacità diagnostica della prima ondata che ha visto il Cremonese tra le zone più coinvolte e che ha contribuito in parte a una parziale immunizzazione della popolazione. Il distretto di Mantova è quello che ha avuto il maggior numero di contagi in rapporto agli abitanti.

LA QUARTA ONDATA

Il numero di casi e l'incidenza media settimanale risulta di gran lunga più elevata nella quarta ondata (da agosto 2021 a ottobre 2022), in cui però gli indicatori di gravità della malattia (ricoveri e letalità) risultano i più bassi. Questo risultato è in linea con la diffusione della variante Omicron che è più contagiosa ma meno aggressiva delle precedenti. «Allo stesso modo – si legge nel report di Ats – l'ampia copertura vaccinale può aver contribuito a ridurre gli esiti infausti tra i contagiati. Seconda e terza ondata sono simili in tutti gli indicatori, mentre la prima ondata è caratterizzata da meno casi ma più gravi».

BOOM DI REINFEZIONI

Circa il 2% dell'intera popolazione di Ats Val Padana si è positivizzata al Covid nel corso del mese di ottobre. Da notare l'elevato numero di ripositivizzati (1.514) che costituisce il 17% dei positivi. Il distretto più colpito nel mese di ottobre, sia in termini di contagi che di decessi in rapporto alla popolazione, è stato il Basso Mantovano. La maggiore incidenza di casi è invece stata registrata nei comuni di San Martino Del Lago (Cr) e Serravalle a Po in cui oltre il 5% degli abitanti si è positivizzato. Più della metà dei casi di ottobre è a carico della popolazione con più di 44 anni, mentre i ricoverati sono prevalentemente ultra 65enni.

I POSITIVI

in ottobre Il mese di ottobre ha registrato un numero di positivi molto più alto rispetto a quello di settembre: oltre seimila contro i 3.500 del mese precedente. In novembre i numeri si stanno abbassando.

I DECESSI

Nel Mantovano i decessi sono arrivati a quota 1.952, con 24 morti (tutti sopra i 70 anni) in ottobre. Il 90% dei decessi da inizio pandemia è tra gli ultra 70enni con 1.759 morti in tutto. Meno del 10% (170 decessi) nella fascia 51-70 anni e solo ventidue sotto i 50 anni.

VACCINATI TRE BIMBI OGNI DIECI

Dopo una riduzione del numero di dosi a partire dalla primavera, a luglio e a ottobre c’è stata una ripresa dell'attività vaccinale, grazie probabilmente all'apporto delle quarte e, in misura minore, delle quinte dosi. Da metà dicembre 2021 è stata aperta la campagna vaccinale per i bambini sotto i dodici anni: ad oggi la percentuale di aderenti nella fascia 5-11 anni si attesta al 31%.

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