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Addio a Gianna Corradini vedova dell’artista Angelo Boni

La settimana scorsa è mancata a 82 anni Gianna Corradini, vedova di Angelo Boni, noto artista scomparso due anni fa. I funerali si sono svolti sabato 12 novembre

M.P.
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La settimana scorsa è mancata a 82 anni Gianna Corradini, vedova di Angelo Boni, noto artista scomparso due anni fa. I funerali si sono svolti sabato. Cordoglio al figlio Paolo, alla nuora Susanna, ai nipoti Jacopo e Alessio e al fratello Gianfranco è stato espresso dai soci dell'associazione “Amici del Premio Suzzara” che hanno spesso avuto contatti col marito Angelo Boni, in veste di artista, oltre a ospitare diverse sue personali.

Gianna era conosciuta a Carpenedolo come “la maestra Boni”. Arrivata da Suzzara, nei primi anni ’70, per svolgere il lavoro di maestra nel centro bresciano, si dedicò con passione all’insegnamento e riuscì a coinvolgere le colleghe per realizzare una scuola attiva, mettendo in pratica le idee di Mario Lodi e Gianni Rodari. L’amore per il suo lavoro non l’abbandonò neppure quando raggiunse la pensione: per alcuni anni partecipò come volontaria al progetto “Iris-scuola”, strutturato per aiutare i bambini stranieri nell’eseguire i compiti.

Il suo impegno si profuse anche sul piano politico. Gianna era iscritta al Pci e subito si mise in contatto con la locale sezione del partito che aveva sede nella Casa del Popolo. Col marito Angelo partecipava alle riunioni apportando idee sempre chiare e precise. Era anche un’ottima cuoca e invitava spesso amici a casa. Dedicava questa sua abilità anche alla gestione della cucina alla Festa dell’Unità, che per molti anni a Carpenedolo si riuscì a organizzare. Sul piano amministrativo fu presente in varie commissioni comunali; si preparava scrupolosamente leggendo e tenendosi informata sulle questioni da affrontare.

«Ciao Gianna – si legge nel post della Casa del Popolo 1956 dove è stata riportata tutta la sua storia - la tua sensibilità ed i tuoi impegni politici e sociali meritano un doveroso ricordo da parte della comunità di Carpenedolo».

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