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Discarica di eternit all’ex cava a Marmirolo: la Regione dà l’avvio all’iter

C’è l’ok del Pirellone alla valutazione dell’impianto di stoccaggio di Ammit. Il sindaco: «Il nostro rimane un no e mi auguro che il comitato possa intervenire»

R.C.
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Un primo passo verso la discarica di amianto. Un passo che fa già aggrottare le sopracciglia a molti a Marmirolo e non solo. I documenti sono stati depositati mercoledì sul portale della Regione e ieri sono arrivate le comunicazioni agli enti interessati: il Pirellone ha avviato l’iter per la valutazione ai fini dell’autorizzazione dell’impianto di stoccaggio di bancali pre-trattati di Eternit che il gruppo bresciano Ammit facente capo a Mauro Papa vuole costruire a Campagnazza, nell’ex cava acquisita dall’azienda Nuove Strade che qui aveva un impianto di lavorazione asfalti. Lo stoccaggio di eternit durerebbe 5 anni, dopo di che il riempimento sarebbe gestito per altri 30.

In passato i proprietari della Nuove Strade avrebbero proposto al Comune di trasformare l’area in terreno agricolo o campo fotovoltaico finendo poi per cederla al gruppo Papa, che ne ha acquisito la disponibilità attraverso la propria società Aura Green srl di Calcinato e predisposto il progetto di stoccaggio denominato “Greeneral” attraverso appunto la Ammit srl, altra società del gruppo.

«Sono arrivate le lettere al parco del Mincio, al Comune di Marmirolo, alla Provincia di Mantova, alla Regione Veneto, alla provincia di Verona e al Comune di Valeggio - riferisce il sindaco di Marmirolo Paolo Galeotti, che rimarca che la lettera non è arrivata ai comuni limitrofi, cioè Goito e Roverbella, che mi auguro possano esprimere i loro pareri». Tutti concordi nel no secco all’impianto che arriva dal territorio, ribadito nell’ultimo incontro che si è tenuto a palazzo di Bagno.

«Quell’area è uno spazio di cave, sulla quale c’è da tempo una progettazione territoriale sia nostra che della Provincia che la intende come ritorno ad un uso agricolo».

Galeotti sottolinea la sua speranza che ci sia spazio anche per il comitato dei cittadini che si è costituito di recente, accolto dal Comune con grande favore.

Entro fine mese ci sarà un primo incontro e poi potranno essere depositate le osservazioni. Il Comune ha già dato mandato all’ufficio tecnico di costituire un team a supporto dell’ufficio, composto da figure professionali in grado di valutare meglio il progetto, «ci sarà un geologo, un esperto in materia di rifiuti e una figura legale».R.C.

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