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A Suzzara tre premi al coraggio per altrettante vite umane salvate

I riconoscimenti ad Angelo Bufalo, Cesare Tosi e Giuseppe Anzisi

Mauro Pinotti
1 minuto di lettura

La mattina del 19 novembre, nella sede della Pro loco di piazza Garibaldi, dove è in corso fino a domenica 11 dicembre la mostra dell'artista Edi Brancolini, si è svolta la cerimonia di consegna di tre targhe, assegnate ad altrettanti cittadini suzzaresi, come riconoscimento pubblico per aver salvato una vita umana.

Sebbene il coraggio si esprima in un’infinità di modi, la sua natura è una sola: deriva dall’amore e dal sostegno, non dal puro egoismo di chi è alla ricerca di fama, di riconoscenza o di un qualsiasi altro tipo di rinforzo esterno. La targa riportava il simbolo dell'Albero della Vita e la frase “Con stima e gratitudine. Quando salvare una vita va oltre un dono d'amore”. Alla cerimonia erano presenti Franco Bigi presidente della Pro loco “Città di Suzzara” e il vicesindaco Tazio Tirelli e diversi cittadini. Entrambi si sono complimentati per lo spirito di iniziativa e il coraggio manifestati nelle operazioni salvavita.

«Era un evento che avremmo dovuto svolgere durante la sagra del Crocefisso del settembre scorso ma per motivi organizzativi abbiamo dovuto posticiparla - ha esordito Bigi - Siamo particolarmente felici di ospitare questa cerimonia nella nostra sede per onorare tre cittadini suzzaresi che si sono distinti a favore del prossimo». Tirelli si è detto orgoglioso di presenziare all'evento e ha aggiunto: «Credo che questa benemerenza non sia scontata, anche perché fatti di questo genere, non se ne vedono tutti i giorni. Bufalo, Tosi e Anzisi si sono messi a disposizione degli altri, distinguendosi in un gesto di grande rilevanza umana».

Non sono mancati momenti di commozione, soprattutto quando a consegnare la targa al vigile del fuoco Angelo Bufalo è stato Alex Granata, 35 anni, figlio del pensionato, colpito da infarto (prematuramente scomparso alcuni mesi dopo), che era stato rianimato dallo stesso Bufalo.

Gli altri due riconoscimenti sono stati consegnati a Cesare Tosi, ex barista, trasferitosi con la moglie Federica De Rocchis (ex agente di polizia locale a Suzzara), a Follonica in Toscana e ai familiari di Giuseppe Anzisi, assente per un impegno sportivo a Milano, essendo un arbitro di calcio a 5 di serie A.

A ritirare la targa la compagna Mariassunta Babbaro col piccolo Leonardo di 4 anni, primogenito di Giuseppe insieme ai genitori Onorato Anzisi ex comandante della stazione carabinieri di Suzzara con la moglie Ornella Colangelo.

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