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Anche a Mantova il no alla pena di morte di Amnesty International: foto in mostra

La rassegna apre domenica 20 novembre alla Loggia del Grano

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Dodici scatti in cui tredici attrici e attori, tra cui Luca Argentero, Sabrina Impacciatore e Gian Marco Tognazzi, posano per sostenere la campagna contro la pena di morte nel mondo. Il gruppo mantovano di Amnesty International ha organizzato, nell’ambito del Festival dei diritti, la mostra fotografica dal titolo La camera scura in collaborazione con il Comune di Mantova.

La mostra sarà inaugurata domenica 20 novembre alle 15.30 alla Loggia del Grano con la partecipazione dell’accademia teatrale Campogalliani e proseguirà fino al 30 novembre con ingresso gratuito dalle ore 8 alle 19. La mostra è stata realizzata da Amnesty in collaborazione con l’Istituto europeo di design di Roma per fare leva sulla brutalità e crudeltà della pena morte, coinvolgendo persone del mondo dell’arte e dello spettacolo.

Ogni scatto di Angelo Di Pietro ritrae un testimonial che interpreta un condannato a morte che racconta una storia, affrontando un caso seguito da Amnesty. «Amnesty International si oppone categoricamente alla pena di morte – spiega una nota – ritenendola una punizione crudele, disumana e degradante». Il 30 novembre, Giornata per la vita, contro la pena di morte, il gruppo mantovano di Amnesty ha inoltre organizzato con il Comune di Mantova e Il Cinema del Carbone la proiezione del film “Il male non esiste”, diretto da Mohammad Rasoulof: quattro storie, incentrate sul dramma del popolo iraniano, vessato da un regime dispotico che ogni anno manda al patibolo cinquecento persone (tre proiezioni: due al mattino dedicate agli istituti scolastici e una serale alle 21.15 per tutti ad ingresso gratuito). La scelta del 30 novembre non è casuale: ricorda l’abolizione della pena capitale nel Granducato di Toscana (30 novembre 1786) ad opera di Leopoldo II, primo sovrano in Europa ad eliminare la tortura e la pena di morte. 

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