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Mantova, ok al piano del sottopasso tra Itis e palestra Sguaitzer

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Via libera della giunta al progetto definitivo da un milione e 920mila euro del sottopasso di Borgochiesanuova e della riqualificazione delle aree esterne redatto dallo studio Pivetta di Verona. Il sottopasso servirà per attraversare la linea ferroviaria Verona-Modena e per consentire il collegamento tra il parcheggio pubblico, ubicato ad est sul fronte dell'Istituto Enrico Fermi, con la zona ovest della ferrovia, dove sorge il nuovo palazzetto dello sport Sguaitzer. Il sottopasso sarà perfettamente perpendicolare alla linea ferroviaria, avrà una altezza di tre metri e una lunghezza di diciotto. Ai lati del sottopasso saranno presenti due rampe di scale e due piattaforme elevatrici che consentiranno l’accesso di disabili e persone in bicicletta.

Per tutto il sottopasso e il percorso ciclopedonale è previsto un sistema di illuminazione funzionale anche in orario serale. Particolare attenzione è stata posta all'illuminazione all'interno del sottopasso per garantire la sicurezza degli utenti. Sarà installato anche un impianto di videosorveglianza. Nel lato ovest, ovvero quello di Borgochiesanuova, dove c’è la palestra, è prevista la realizzazione di un parcheggio che fiancheggia la ferrovia per i cittadini e gli utilizzatori dei servizi presenti nel quartiere: palestra, stazione ferroviaria e scuola. Il cronoprogramma prevede la redazione del progetto esecutivo entro trenta giorni, cui seguiranno la gara d'appalto e l’affidamento dei lavori. Gli interventi per la realizzazione dell'opera dureranno circa 365 giorni.

«La realizzazione del sottopasso di Borgochiesanuova – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli – rappresenta un'opera strategica che permetterà di collegare in sicurezza il quartiere di Borgochiesanuova col l'istituto Fermi, la stazione ferroviaria e il quartiere Due Pini. Ma l'opera acquista ancora più valenza strategica se si pensa allo sviluppo complessivo di tutta l'area che prevederà una vera trasformazione: dal recupero degli alloggi di via Gaber, agli interventi privati, fino alla realizzazione di nuovi volumi scolastici da parte della Provincia».

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