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Via ai tredici congressi della Cgil mantovana Mobilitati in centinaia

Segretari nazionali in arrivo, chiude Soffiati il 10 e 11 gennaio «Processo di vera democrazia partito con le assemblee»

m.v.
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Parte martedì 22 novembre e nel suo percorso coinvolgerà centinaia di lavoratori di tutta la provincia, la stagione dei congressi delle categorie della Cgil di Mantova che si concluderà il 10 e l’11 gennaio al Mamu con quello della Federazione provinciale. Come spiega il segretario generale Daniele Soffiati si tratta di «un vero processo democratico della più grande organizzazione sindacale del Paese, di cui rivendichiamo l’importanza perché solo attraverso il dialogo diffuso con quanti più iscritti, funzionari e dirigenti si può arrivare a un momento di sintesi in cui si elaborano le linee politiche e strategiche». Un «grande momento che non si esaurisce in una giornata, ma che parte dalle assemblee che in tutta Italia si stanno svolgendo nelle aziende e sui territori per proporre i temi congressuali e quella che sarà la linea del sindacato nei prossimi quattro anni».

Assemblee che vedono in queste settimane le fabbriche mantovane eleggere centinaia di partecipanti ai congressi di categoria e i circa 300 delegati che a gennaio parteciperanno a quello generale della Camera del Lavoro. Congressi che in più occasioni saranno accompagnati da tavole rotonde con esperti dei vari settori e vedranno la presenza di numerosi segretari nazionali, insieme a quelli regionali. Come Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil nazionale che martedì interviene al primo dei congressi provinciali. O come Andrea Borghesi, segretario nazionale di Nidil Cgil che mercoledì 30 novembre sarà a quello della categoria che rappresenta i cosiddetti atipici. E ancora: Alessio Di Labio della segretaria nazionale Filcams Cgil sarà il 2 dicembre al congresso provinciale della categoria che tutela i lavoratori del commercio, turismo e servizi e il segretario organizzativo della Filctem Cgil nazionale Massimo Marani che il 5 e il 6 dicembre interverrà alla duegiorni del sindacato dei lavoratori mantovani dei settori chimico, tessile, energia, manifattura. Nel fitto calendario il secondo appuntamento congressuale è quello della Filt (trasporti e logistica) venerdì 29 novembre. A dicembre: il 5 c’è la Flc (scuola), il 13 Fp (funzione pubblica) e Fisac (assicurazioni e credito), il 14 e il 15 Fiom (metalmeccanici), sempre il 14 Fillea (legno e affini), il 16 Slc (comunicazione) e il 19 e il 20 lo Spi (pensionati). Si chiude il 10 e l’11 gennaio al Mamu con il congresso generale della Cgil mantovana.

«In un momento segnato da eventi che incideranno sul futuro anche lavorativo e occupazionale del nostro Paese e non solo – conclude Soffiati – e dopo gli anni della pandemia da cui non siamo ancora usciti, in questa stagione congressuale si impongono macrotemi come la transizione ecologica che deve accompagnarsi a una transizione occupazionale con processi di salvaguardia e creazione di nuova occupazione, l’aumento del costo della vita, il clima, la crisi demografica che a fronte di un ulteriore aumento della popolazione mondiale vede l’Italia destinata a calare ancora, come la guerra in corso». E su tutto una parola d’ordine: il lavoro crea il futuro. 

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