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Caristia in sopralluogo a scuola: «Servono lavori con urgenza»

Il consigliere di minoranza sollecita il Comune di Castiglione dopo le segnalazioni ricevute. «Si devono subito cercare fondi per le elementari della zona San Pietro»

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

Le scuole elementari del Comprensivo Castiglione II, zona San Pietro, sono al centro di alcune osservazioni del consigliere di minoranza Maurizio Caristia che, in questi giorni, ha fatto un sopralluogo al plesso che si trova davanti alle piscine.

«Mi spiace, e lo dico davvero senza ironia, apprendere che il ricorso in essere per ottenere il reinserimento in graduatoria per i fondi del Pnrr non sia andato a buon fine» esordisce Caristia.

«Questo infatti implica che la nostra scuola diventi una nuova priorità dato che qui il Comune ha ottenuto fondi dal Pnrr per una mensa, progetto che però era legato alla costruzione della nuova scuola. Ora, se questa non viene realizzata, rischiamo di perdere anche quei finanziamenti». In ogni caso, però, la scuola elementare necessita di interventi. «La direzione sapeva, dal Comune, che c’era questo progetto in essere e, dunque, alcuni interventi erano stati parcheggiati perché si pensava di poter intervenire costruendo il nuovo edificio. Dal momento che questa possibilità non c’è più, serve comunque a nostro avviso intervenire perché qui ci sono situazioni che vanno sanate». In particolar modo, prosegue Caristia, «ci sono muri scrostati, con muffa, bagni al piano terreno non sistemati, con un buco nel mezzo, e i bambini non possono andare ai servizi in questi locali. Insomma, ci sono parecchi interventi da eseguire».

Non ultimo, poi, come promesso questa estate dopo la segnalazione fatta dai bambini e dalle bambine della scuola stessa, c’è la questione dell’abbattimento delle barriere architettoniche, per far arrivare alunni e alunne diversamente abili al piano superiore.

«Ci sarà da cercare fondi - afferma Caristia - e la cosa positiva è che il progetto c’è già, quello cioè che per un cavillo non ha permesso al Comune di ottenere quei contributi, ma d’altronde i bandi sono così e serve rispettare tutte le regole che prevedono».

In estrema sintesi, il progetto per il nuovo polo scolastico era stato messo da parte perché l’attuale edificio non rispondeva ad alcuni parametri, sul fronte dell’adeguamento sismico, che erano invece richiesti dal bando. Per il Comune si trattava di una questione che poteva essere dibattuta e superata. E così si era proceduto con il ricorso. «Vista la situazione della scuola dopo il sopralluogo che ho fatto ieri mattina, mi rendo conto che qui serve trovare fondi e soldi per intervenire in tempi rapidi, o quanto meno per chiudere alcuni lavori che sono rimasti fermi, come quelli dei bagni. Senza dimenticare di valutare la tenuta di tutto questo edificio e senza perdere, allo stesso tempo, i fondi che il Comune ha già ottenuto per costruire la nuova mensa proprio in questa zona» conclude Caristia.

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