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Addio a Lidia, allevatrice di Bagnolo San Vito: aveva 95 anni

Fino a poco tempo fa aiutava il figlio nell’agriturismo di famiglia

sabrina pinardi
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Se dallo spaccio di “Carnesicura” non si va via senza aver bevuto un caffè con una fetta di torta (o un bicchiere di vino con pane e salame), il merito è suo. Sua l’invenzione della camera delle merende: in tempi in cui nelle case c’era a malapena il telefono, quando arrivavano i parenti e gli amici da lontano si faceva raccontare le ultime novità e li rifocillava. Il 22 novembre, all’agriturismo Quinto Quarto di Bagnolo San Vito, quegli amici da ogni dove sono arrivati in tanti. Purtroppo non per il “filos” ma per salutare Lidia Frignani, che se n’è andata domenica 20 novembre, per l’ultima volta.

Classe 1927, Lidia era la sesta di sette fratelli: cinque maschi e due femmine. Tre dei cinque ragazzi seguivano l’azienda agricola di famiglia e lei aiutava nei campi e in stalla: «La mamma cucinava benissimo, ma preferiva aiutare i fratelli in campagna e, soprattutto, seguire gli animali – racconta il figlio, Fausto Garrò – Con loro aveva un feeling speciale. E quando, anche ultimamente, i bimbi volevano visitare la stalla, era lei ad accompagnarli. Per l’allevamento è stata, negli ultimi anni, il mio braccio destro».

Da quando Garrò e la moglie Angela hanno aperto spaccio e agriturismo, Lidia è rinata: «Si è sempre resa utile – continua il figlio – soprattutto nel rapporto con le persone. Amava raccontare e spiegare. Era la nostra memoria storica».

Sue molte delle ricette proposte nell’agriturismo, che teneva annotate in un quaderno: brasati, agnolini, tortelli, e dolci inarrivabili come la sua torta al vento o la margherita con l’alchermes e un ripieno morbido di burro e zucchero .

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