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Bovimac, edizione numero 29: al centro giovani e innovazione

Da venerdì a domenica in Fiera Millenaria la rassegna dedicata alla zootecnia. Ottanta gli espositori. Sala: «Tante richieste non soddisfatte per il poco spazio»

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Bovimac, la manifestazione specializzata per la meccanizzazione agricola e la zootecnia da latte, torna in scena da domani a domenica alla Fiera Millenaria di Gonzaga e guarda, in particolare, alle nuove generazioni del settore primario.

L’edizione numero ventinove è stata presentata, il 23 novembre, nella sede di Confcommercio, partner della fiera fin dalle origini grazie ad Acma (l’associazione dei commercianti di macchine agricole) insieme all’Associazione regionale allevatori della Lombardia. «Sarà un’edizione particolarmente ricca, con tutti i padiglioni al completo e un calendario pieno di contenuti di attualità, per il quale è stata fondamentale la collaborazione delle associazioni agricole Aral, Confagricoltura, Coldiretti e Confai e la partecipazione di Ats Val Padana, Università degli Studi di Milano e Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali» ha detto Giovanni Sala, presidente di Fiera Millenaria.

«Bovimac potrebbe ancora crescere - ha aggiunto - abbiamo tante richieste di espositori che non riusciamo a soddisfare perché non abbiamo spazi». «La fiera è una connotazione del nostro territorio e ha una grande importanza dal punto di vista economico» ha detto il Sindaco di Gonzaga, Elisabetta Galeotti.

Gli espositori saranno ottanta. Il cuore della manifestazione è il grande salone delle macchine agricole: «Presenteremo tutte le novità del settore, che sta facendo passi da gigante dal punto di vista tecnologico, dai sistemi elettronici alla guida satellitare - ha spiegato Stefano Raimondi, presidente di Acma – In un paio d’anni arriveremo a portare a Bovimac trattori senza guidatore». Per gestire l’evoluzione sempre più tecnologica in campo e in stalla sarà fondamentale puntare sulle nuove generazioni, per cui ci sarà bisogno di formazione. «Stiamo dando grande attenzione alla formazione del personale attraverso un convegno ad hoc. Cambiano le specializzazioni e per macchinari ad alta tecnologia servono i giovani» ha detto Sandro Cappellini, direttore di Confai.

Formazione e nuove leve al centro anche delle attività di Aral, che proporrà la Mostra Bovina Interprovinciale del Comprensorio del Parmigiano Reggiano, con 60 capi in concorso, oltre alla gara di giudizio tra gli istituti agrari. «Quest’anno daremo grande attenzione alle scuole perché la partita, per l’agricoltura, sarà vinta se si riesce a coinvolgere i giovani» ha detto Fabio Mantovani, rappresentante di Aral per Mantova.

Nel programma di convegni e workshop, sono da segnalare: “Prevenzione delle principali problematiche igienico-sanitarie nella produzione da latte” con Ats Val Padana (venerdì alle 11); “Gli animali salveranno il mondo” con cui Confagricoltura indaga il reale impatto degli allevamenti (sabato alle 10); “Il futuro della selezione della vacca da Parmigiano Reggiano” promosso da Consorzio Parmigiano Reggiano, Aral e Anafibj (sabato alle 11); “Sovranità alimentare: come declinarla nel sistema agroalimentare mantovano” a cura dell’Ordine degli Agronomi (sabato alle 14.30); “Tecniche applicative per l’agricoltura di precisione” con Confai (domenica alle 10.30).

Il taglio del nastro con le autorità è in calendario per venerdì alle 11. La fiera sarà aperta da venerdì a domenica dalle 9 alle 18. Ingresso 6 euro; abbonamento per tre giorni 10 euro.

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