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La rapina c’è stata ma sono spariti vittima e autori

Il collegio dei giudici ha optato per il proscioglimento dalle accuse per mancanza di prove sul fatto avvenuto nel 2009

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La rapina in casa porta la data, addirittura, del 2009, tredici anni fa. Il processo è stato istruito qualche anno più tardi, tra il 2015 e il 2016, è andato avanti di rinvio in rinvio. E a questo punto, non solo non sono più rintracciabili gli imputati, due romeni forse tornati nel loro Paese, ma non si fa più viva nemmeno la vittima, già convocata in tribunale tre volte e per tre volte assente. Il 24 novembre al termine del dibattimento in cui lo stesso pubblico ministero Antonio Bassolino ha chiesto l’assoluzione, il collegio dei giudici, accogliendo la richiesta della pubblica accusa, ha optato per il proscioglimento dalle accuse per mancanza di prove. Anche perché, mancando la vittima, l’unico teste sentito, il carabiniere che allora aveva compiuto le indagini, non ricordava più nulla. Il fatto riguardava un furto con aggressione da parte di due giovani a casa della madre di un amico che aveva dato loro ospitalità. L’avevano malmenata e derubata di cellulare e denaro, dandosi poi alla fuga.

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