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Regionali, il Carroccio propone l’election day: al voto il 12 e 13 febbraio

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La Lega propone l’election day per le regionali in Lombardia. Il consiglio federale della Lega, «ascoltati i pareri del governatore della Regione Attilio Fontana e del coordinatore regionale Fabrizio Cecchetti, all'unanimità ritiene auspicabile accorpare le elezioni regionali lombarde con quelle del Lazio previste il 12 e 13 febbraio». Così hanno riferito fonti del Carroccio. Intanto rimangono molto distanti le posizioni di Azione e del Pd in fatto di candidatura alla presidenza. Il leader Carlo Calenda, ribadendo che «Letizia Moratti sarà una grande sorpresa, anche perché abbiamo un presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha fatto malissimo, in particolare sulla pandemia ma non solo», ha di nuovo preso le distanza dalla proposta dem, l’eurodeputato Pierfrancesco Majorino. «Rappresenta una linea molto di sinistra e non vuole alcun dialogo. Abbiamo proposto, con Letizia Moratti, di parlare di cose e proposte. Ci hanno risposto di no, quindi faremo altro».

Sanità, ambiente, infrastrutture, lavoro e agricoltura sono i cinque punti fondamentali del programma del Movimento 5 Stelle per le regionali in Lombardia. A partire da questi verranno valutate potenziali alleanze, su tutte quella con il candidato Pd, Pierfrancesco Majorino.

Sulla sanità il Movimento fissa tra gli obiettivi quello di ridurre del 50% le liste di attesa per prestazioni sanitarie, dimezzando i fondi destinati al privato per finanziare la sanità pubblica. I pentastellati chiedono anche lo «stop delle nomine politiche» e la trasformazione del 50% delle strutture per anziani e disabili in strutture pubbliche. Sul fronte infrastrutture l'intenzione è di privilegiare investimenti pubblici per lo sviluppo e la tutela della viabilità esistente, con lo stop «a nuove infrastrutture stradali non sostenibili finanziariamente». Dal punto di vista ambientale, secondo i pentastellati serve la stabilizzazione dei contributi per le comunità energetiche, la disattivazione degli impianti di incenerimento più obsoleti e l'applicazione dell'economica circolare «verso l'obiettivo rifiuti zero». Sul lavoro il programma M5S prevede il sostegno alle Pmi per la transizione digitale ed energetica, il potenziamento dei centri per l'impiego e l'introduzione di sistemi premianti per chi investe in sicurezza. Capitolo finale l'agricoltura: per i pentastellati è fondamentale promuovere le eccellenze locali, governare la crisi idrica e incentivare le proposte per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

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