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Allarme di Federconsumatori di Mantova sugli sconti del Black Friday

L’associazione di tutela mette in allerta i compratori sui saldi gonfiati. «Pronti a raccogliere segnalazioni per denunciare i comportamenti scorretti»

Roberto Bo
1 minuto di lettura

«Black Friday: attenzione agli sconti gonfiati o fasulli, in alcuni casi superano il 50%, in realtà non arrivano al 20%. Federconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni per denunciare i comportamenti scorretti». Fioccano le prime lamentele e segnalazioni di cittadini riguardo a presunti fenomeni speculativi. «Molti esercenti, online come negozi, stanno aumentando il prezzo dei prodotti per far apparire più convenienti sconti in realtà pressoché irrilevanti» spiega una nota inviata dalla sede mantovana dell’associazione che sostiene di aver rilevato che su alcuni prodotti «in molti casi gli sconti reclamizzati sono del tutto ingannevoli».

Gli sconti stellari, in realtà, sarebbero a volte gonfiati: «Su alcuni prodotti lo sconto dichiarato supera il 50%: in realtà sfiora il 20%». Ma ci sarebbero casi peggiori, vere e proprie speculazioni. «Alcuni prodotti vendono venduti in occasione del Black Friday a prezzi maggiori di quelli applicati in precedenza – spiega una nota di Federconsumatori – rientrano in questa tipologia, tra i prodotti monitorati dal nostro osservatorio, il cappuccinatore elettronico, il forno a microonde, la friggitrice ad aria, il robot per la pulizia di casa e le cuffie wireless».

Stando al monitoraggio dell’OnF, l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, gli sconti esagerati rispetto a quelli realmente applicati riguardano soprattutto il comparto elettronica e dei piccoli elettrodomestici, e dei giocattoli, ma meno dell’abbigliamento e del settore alimentare, comunque non indenni da questi fenomeni.

«A volte – spiega l’associazione per i consumatori – l’inganno si nasconde nei costi di spedizione: in molti ci segnalano, negli acquisti online, l’applicazione di sconti sui prodotti annullati da costi di spedizione gonfiati». Prosegue la nota: «I cittadini, vista la fase di ristrettezza economica, sono più attenti alle spese e ai comportamenti di negozianti e piattaforme online; per questo in tanti ci segnalano pratiche scorrette adottate in occasione di questo Black Friday. Si tratta di comportamenti inaccettabili: è evidente come alcuni esercenti (va sottolineato che è comunque una minoranza, ndr), sapendo che gran parte dei cittadini fanno ora gli acquisti per le festività natalizie, stiano approfittando del periodo per aumentare gli introiti in vista di un Natale che si preannuncia magro».

«Piuttosto che importare promozioni e riti consumistici, sarebbe stato il caso di liberalizzare i saldi nostrani – sostiene Michele Carrus, presidente nazionale di Federconsumatori – a maggior ragione alla luce dei comportamenti scorretti adottati da esercenti e piattaforme. I saldi sono regolamentati da norme precise, che i commercianti sono obbligati a rispettare. Ecco perché, oltre a segnalare all’Antitrust i fenomeni speculativi, chiediamo che la normativa relativa agli sconti e le tutele per i cittadini siano estesi anche ad altre occasioni promozionali».

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