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Presepe vivente: a Bagnolo San Vito pronte le 50 casette si cercano figuranti

«Ci sono tante mansioni, l’invito è aperto a tutti non solo alle famiglie del paese»

Barbara Rodella
1 minuto di lettura

È quasi tutto pronto per il presepe vivente. Il villaggio, con le sue 50 casette, è quasi completato. Ora bisogna solo organizzare i figuranti, un centinaio per sera. La ventinovesima edizione del presepe vivente è pronta a portare la magia del Natale per sei giorni.

«Ogni sera, oltre alle persone che eseguono i lavori nelle capanne, c’è una famiglia diversa che veste i panni della Sacra famiglia - spiega il parroco Mirko Frignani - Le serate sono sei, servono quindi sei famiglie differenti. A un mese dal Natale, in tanti hanno dato la loro adesione ma l’invito a partecipare è aperto. Le mansioni sono tante. Generalmente accettano di partecipare famiglie con i bambini. Ai bimbi piace molto, a loro sembra di entrare nel presepe. Ci sono cittadini di Bagnolo, ma non solo». L’evento era saltato solo nel 2020 a causa della pandemia, lo scorso anno era andato in scena con una rappresentazione ridotta per evitare assembramento. Quest’anno i visitatori potranno curiosare tra le casette alla scoperta degli antichi mestieri, che ricordano il villaggio di Betlemme e la tradizione contadina. Nelle taverne e al forno si potrà poi mangiare la schiacciata o bere vin brulé.

Ci saranno poi gli animali che compaiono nel Vangelo, dalle pecore dei pastori, al bue, all’asinello. Nella seconda parte, si uscirà dal villaggio per assistere alla rappresentazione illuminata dalle fiaccole. «Quest’anno torniamo a raccontare tutta la Natività dall’Annunciazione e non solo la nascita di Gesù» spiega il parroco. Le sei serate in programma sono 25 e 26 dicembre, primo gennaio e 6, 8 e 15 gennaio. L’8 gennaio ci sarà anche la visita del vescovo.

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