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Una rete di medici per i bimbi patologici: a Mantova in campo Latoumano

L’associazione fornisce supporto a neonati e famiglie. Oggi in Confindustria bilancio di due anni e nuovi progetti

Roberto Bo
1 minuto di lettura

Dall’acquisto di materiale diagnostico per aiutare le future mamme a combattere il Covid alla cura del bambino nei primi mille giorni di vita, senza dimenticare la presa in carico dell’intera famiglia. Progetti ambiziosi che l’associazione Latoumano porta avanti ormai da due anni attraverso una rete di professionisti della sanità.

Per illustrare alla cittadinanza questo importante percorso e per fare il punto sui programmi futuri, oggi alle 16 all’auditorium di Confindustria Mantova in via Portazzolo 9 l’associazione ha organizzato il convegno dal titolo “I primi mille giorni del bambino a rischio patologico - un anno dopo”. Il convegno (per iscriversi info@associazionelatoumano.org) sarà l’occasione per presentare alla cittadinanza e a tutti i sostenitori le attività realizzate dal progetto in parte finanziato da Fondazione Comunità Mantovana onlus e da numerosi donatori privati.

Durante il convegno sarà presentato il libro “I disturbi del linguaggio nell’età evolutiva” (affiliazione della Fondazione Irccs istituto neurologico Besta di Milano). Saranno presenti le autrici Bruna Molteni, Gloria Airaghi e Daniela Sarti. Aprirà i lavori la presidente di Latoumano, Maria Elena Levoni, logopedista, che illustrerà lo stato dell’arte del progetto e le nuove prospettive per il futuro dell’associazione.

«La nostra attività ha avuto inizio a fine aprile 2020, in piena emergenza pandemica – spiega la dottoressa Levoni – quando, con il sostegno della Fondazione Comunità Mantovana e di numerosi donatori siamo riusciti nell’obiettivo di raccogliere oltre 50mila euro per l’acquisto per l’ospedale Carlo Poma di un ecografo d’avanguardia per strutturare un percorso specifico per pazienti in gravidanza positive al Covid. A settembre 2021 ha preso il via il progetto “I primi mille giorni del bambino a rischio patologico: una rete di professionisti per la presa in carico della famiglia”, che prevede varie attività che vanno dalla formazione delle competenze avanzate per i caregiver alla presenza in Terapia intensiva neonatale di una fisioterapista esperta e certificata nell’abilitazione neuro-visiva neonatale, fino sostegno alle famiglie di neo-genitori con supporto anche psicologico».

Al convegno interverranno con le loro testimonianze dirette Gianpaolo Grisolia, direttore della Ginecologia e Ostetricia dell’Asst di Mantova, Valeria Fasolato, direttore della Terapia Intensiva Neonatale, Sara Malizia, neonatologa esperta in follow-up neonatale e Fabrizio Ferrari, ordinario di Neonatologia all’Università di Modena e Reggio Emilia.

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