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Castiglione ritrova lo spirito natalizio grazie al presepe vivente all’interno del castello

Il grande ritorno alla tradizione dopo due anni di stop. L’entusiasmo dei volontari: «Nessuno si tira indietro»

Luca Cremonesi
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Dopo due anni di stop torna a Castiglione il presepe e vivente all’interno del castello gonzaghesco. Il presepio sarà aperto il 26 dicembre, il primo e il 6 gennaio dalle 14.30, con, in quest’ultima occasione, l’arrivo in sfilata per le vie del paese dei Re Magi. Un lavoro di preparazione del villaggio importante che si sta ultimando in queste settimane. «In realtà abbiamo cominciato a trovarci dai primi di settembre - racconta Valter Pastelli, fra i porta voce del folto gruppo che ruota attorno a questa impresa - Erano due anni che non si lavorava sul villaggio e c’era bisogno di mettere mano alle strutture».

Non solo costruire il percorso e rinnovarlo, ma anche sistemare le strutture, abbellirle, dipingerle e, come nel caso del castello di Erode, rinfrescarlo e ripensare, in molte parti, da zero. «Un’opera che vede coinvolti quindici volontari». Il villaggio viene realizzato all’interno delle mura, sotto la stele che segna il luogo dove è nato San Luigi e che proprio i volontari, hanno reso fruibili con un sentiero. La sacra rappresentazione «vedrà 130 figuranti. È stata anche questa una bella sfida. Però quando abbiamo cominciato a parlare di riprendere nessuno si è tirato indietro».

Da un punto di vista organizzativo, dunque, «sono confermati i molti animali che da sempre sono fra le caratteristiche del nostro presepio; ci sarà ancora infatti il falco ammaestrato, le capre, gli asini e gli atri animali da cortile. I lavori rappresentati nel villaggio ci sono tutti, dal fabbro al cordaio, dal fabbricatore di candele al forno, dallo scultore del legno ai musicisti. Tutti rigorosamente in costume e con molti lavori che verranno eseguiti in diretta, dal vivo», spiega sempre Pastelli.

E così, in questi sabati autunnali il gruppo non si è mai fermato e ha lavorato con passione e, ricorda Pastelli, «con grande emozione perché sappiamo che torniamo in scena e allo stesso tempo in molti ci fanno sapere che hanno voglia di venire a vedere il villaggio. Insomma, siamo felici e orgogliosi di quanto abbiamo fatto fin qui». L’ingresso sarà, come sempre, dalla Torre del castello e si potranno utilizzare i parcheggi attorno al castello e nelle vie limitrofe. L’accesso è libero e gratuito, con anche un punto di ristoro che solitamente è gestito da alcuni volontari con bevande calde e merenda per tutti.

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