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A processo il racconto dei rapinati dalla banda dell’abbraccio mantovana

I colpi si sono susseguiti in tutta la provincia, in aula hanno sfilato i testimoni

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La tecnica era quella dell’abbraccio con borseggio o rapina. Ieri pomeriggio in tribunale altra sfilata di testimoni al processo che vede sul banco degli imputati sei donne ritenute responsabili di numerosi colpi ai danni di anziani messi a segno in tutta la provincia negli ultimi due anni: tre a Mantova e a Porto Mantovano, due a Ostiglia e uno a Goito, San Benedetto Po, Curtatone, Castelbelforte, Poggio Rusco, Castiglione delle Stiviere, Gazoldo degli Ippoliti, Ceresara e Pegognaga.

Una vera e propria raffica di furti con destrezza e rapine in seguito ai quali al gruppetto di donne era stato dato il nome di “banda dell’abbraccio”. Le sei donne, tutte dell’Est, a turno avvicinavano le persone, per lo più anziani, anche nei cimiteri. Catturavano la loro attenzione con una semplice richiesta, ad esempio un’indicazione stradale. Poi l’atto del ringraziamento con un abbraccio: qui scattava il borseggio. Ieri altri testimoni hanno raccontato al giudice e al pubblico ministero la loro disavventura.

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