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Al centro San Nicola di Viadana 12mila visite all’anno

Il poliambulatorio guidato da Montanari compie 27 anni. «Peccato non si sia investito sulla Cittadella della salute»

RICCARDO NEGRI
1 minuto di lettura

Il centro medico San Nicola, prima struttura del genere nel Mantovano, ha compiuto 27 anni di attività. È l’occasione per tracciare un bilancio: «Siamo - afferma il presidente e amministratore unico Ercole Montanari - un punto di riferimento per il territorio, con 12mila visite eseguite in media ogni anno». Unico rammarico, il mancato investimento per la Cittadella della salute.

L’idea di avviare a Viadana un poliambulatorio attrezzato per visite specialistiche era venuta a Montanari e ad alcuni medici al momento della chiusura dell’ospedale cittadino. Obiettivo: integrarsi col nuovo ospedale Oglio Po, mettendo a disposizione dei pazienti specialità non presenti nel presidio di Vicomoscano. Il capitale sociale di 10 milioni di vecchie lire era stato raccolto in una sola settimana di sottoscrizioni. Il numero dei soci (117) è rimasto invariato nel corso degli anni. Anche buona parte dei medici sono gli stessi di ventisette anni fa, così da garantire continuità ai pazienti. La sede è da sempre in via Verdi: 800 metri quadri su due piani, nei locali in precedenza occupati dagli uffici amministrativi Asl.

Nel corso degli anni la struttura è cresciuta, e oggi offre una quarantina di servizi, alcuni dei quali convenzionati con gli ospedali della zona. Tra i fiori all’occhiello, la Radiologia, le cui strumentazioni vengono rinnovate ogni due-tre anni allo scopo di rimanere sempre all’avanguardia. Nei giorni scorsi Montanari ha avuto modo di ripercorrere la storia di questa avventura imprenditoriale e sociale: «La possibilità di prenotare una visita in tempi rapidi - spiega il presidente - la fornitura di risposte in tempo reale, le tariffe medio-basse, in linea con quelle ospedaliere e tra l’altro ferme da dieci anni sono le scelte vincenti, che ci hanno permesso di rimanere un punto di riferimento per le famiglie del territorio».

Altro motivo d’orgoglio, il rispetto delle normative: «Non abbiamo mai ricevuto sanzioni per inottemperanze o difformità». Motivo di rammarico, lo stop alla Cittadella della salute. L’idea era di ampliare il servizio, mediante la realizzazione di una nuova sede in piazzale Libertà. Un progetto alla fine abortito, tra polemiche che di fatto avevano contribuito alla caduta e al commissariamento dell’amministrazione comunale. «Paghiamo - commenta Montanari - alcuni difetti dei viadanesi. La scarsa considerazione per chi ha successo, le invidie, la mentalità retrograda creano purtroppo un clima poco propenso allo sviluppo del territorio». 

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