In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Niente lavori all’Arci di Castiglione, il cantiere slitta al 2024 e trasloco in forse

Rinviato l’intervento all’ex Casa del Fascio di piazza Dallò. Il cantiere da 1,3 milioni sarebbe dovuto partire a breve

Luca Cremonesi
Aggiornato 1 minuto di lettura

Slitta di un anno l'intervento previsto sul palazzo che ospita l'Arci Dallò nell'omonima piazza. L'assessora Maria Grazia Margonari,  nell'elenco di opere pubbliche che vengono spostate nei bilanci dei prossimi anni, ha inserito anche le opere per 1,3 milioni di euro su quella che viene definita ex Casa del Fascio, e cioè il palazzo di piazza Dallò che ospita da oltre quattro decenni l'Arci Dallò. Una vicenda, questa, che tiene banco da quasi un anno e cioè da quando la passata amministrazione Volpi, con l'allora giunta, aveva messo mano al palazzo per candidarlo a vari bandi e ottenere così i fondi necessari per sistemare questo immobile.

Tuttavia, questo palazzo era un tempo del Demanio e, durante l'amministrazione Novellini, era stato fatto passare di proprietà grazie al federalismo demaniale. Il palazzo, dunque, veniva acquisito dal Comune a patto che quest'ultimo si impegnasse in un progetto con determinate caratteristiche, fra le quali, in sintesi, ospitare realtà associative, ricreative con finalità culturali e sociali. Nei primi mesi del 2022 la polemica, però, si era accesa, in attesa soprattutto di sapere se e quanti fondi sarebbero arrivati. Non solo: dal preventivo iniziale di poco superiore ai milione di euro, la cifra per gli interventi era lievitata tanto che l'allora amministrazione Volpi parlava di dividere in lotti i lavori.

A questi problemi si aggiungono quelli del Dallò, ospitato nel palazzo e dove vorrebbe tornare una volta terminati i lavori. Il dialogo fra amministrazione, in particolar modo il sindaco Enrico Volpi, e l'Arci Dallò non è mai mancato, arrivando anche a stabilire, in fase di confronto, uno spostamento del Dallò a palazzo Zappaglia, immobile che ha ottenuto 5 milioni di fondi per essere restaurato, e che si trova in via Zanardelli. Ora, però, il tutto slitta e con questo anche l'eventuale trasloco del Dallò che, in caso di inizio lavori, avrebbe dovuto trovare una sede alternativa. E così la querelle è destinata a proseguire, ma nel 2024, e non più nell'ormai prossimo 2023.

I commenti dei lettori